South Park: Il bastone della verità

di Michele R. Serra

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South Park: Il bastone della verità

Quando South Park è arrivato sugli schermi delle tv americane, molti hanno detto che era solo una versione più volgare dei Simpson, e che sarebbe durata poco. Sul fatto che fosse ben più volgare dei Simpson quei molti avevano ragione. Sul “dura poco”, no.

Diciassette stagioni e un film e un sacco di altre cose dopo, mancava solo un videogame degno della serie. Un gioco che doveva uscire già nel 2013, poi rimandato più volte: non è un buon segno, si diceva, farà schifo, eccetera. E invece è una bomba.

Il gioco si intitola Il bastone della verità, e racconta una guerra fantasy tra bambini di quarta elementare. Ma in realtà, c’è dentro ben di più. Più di tutto, parla di South Park. Nel senso che siamo davanti a una vera puntata interattiva, che dura venti ore. E siamo davvero dentro quella piccola città sui monti del Colorado, con ogni particolare al posto giusto. La mamma di Cartman ha la bambola gonfiabile di Antonio Banderas nell’armadio: capite cosa intendo?

Peccato non sia doppiato in italiano, eh. Ma diciamolo chiaro: questo è un prodotto per mega-fan di South Park, e quelli probabilmente già vedevano le puntate in inglese perché non possono certo aspettare le versioni in italiano. Comunque ci sono i sottotitoli. E in ogni caso in inglese tutte le parolacce che ci sono si camuffano meglio: così magari evitate di attirare l’attenzione di chi sta in casa con voi.

Per farla breve, questo è IL gioco di South Park: l’esperienza di stare dentro una puntata della serie. Fin dall’inizio, quando una delle prime cose che vi fanno fare è sedervi sulla tazza. e fare la cacca. Senza motivo, ma giusto per farvi capire qual è il tono della cosa. E a proposito: sì, questo gioco è consigliato ai maggiori di 18 anni ed è pure censurato su console: sette scene sono state tagliate dalle versioni Playstation e Xbox. Sapete cosa significa? Che bisogna giocarlo su PC. E giocarlo assolutamente.