Stand Up Comedian: Yoko Yamada!

di Giovanna Donini

Le Smemo Interviste
Stand Up Comedian: Yoko Yamada!

Continuano le nostre interviste agli Stand Up Comedian più amati, e questa volta abbiamo parlato con  Yoko Yamada.

NOME: Yoko

COGNOME: Yamada

SOPRANNOME (se c’è): /

DATA DI NASCITA: 04.07.93

LUOGO DI NASCITA: Brescia

SEGNI PARTICOLARI: /

L’intervista a Yoko Yamada

Quando e perché’ hai iniziato a fare stand up?

Giugno 2017, ma ancora non sapevo cosa stavo facendo: il primo open mic è stato ad aprile 2018. Ho iniziato per mettermi alla prova: “quanto è difficile fare ridere un pubblico di sconosciuti?” “tanto”

Di cosa parla il tuo primo pezzo?

Di me, dei miei disagi e di mio padre

Di cosa parla il tuo ultimo pezzo?

Una sottile critica a Notting Hill, commedia romantica del ’99

Quanto tempo ci metti a scrivere un pezzo?

Decisamente troppo

Quante volte provi una battuta che non funziona per cercare di farla funzionare per poi alla fine cestinarla lo stesso perche’ non funziona?

Pochissimo, dovrei insistere di più.

Qual è la battuta, tra quelle che hai scritto, che ti ha dato maggiore soddisfazione?

Quella con la quale mi presento: mi chiamo Yoko Yamada, vengo da Venezia ma come avrete intuito dal nome e dagli occhi a mandorla, il mio paese d’origine è… Brescia.

Qual è la battuta che avresti voluto scrivere tu?

Tantissime, naturalmente. Mi viene in mente “break up” di Jeff Dye (si trova su youtube).

Qual è, se c’è, l’argomento che tratti o hai trattato spesso?

Mio padre

Come mai?

Parlo spesso di lui perché penso che le sue massime, intrinse di saggezza orientale, possano aiutare chi, come me, a volte si sente perso e cerca delle risposte.

Se non avessi visto (un personaggio, una serie tv, uno stand up, un film, i tuoi genitori etc) non saresti mai diventato una stand up.

Senza ombra di dubbio Luca Ravenna, al teatro L’Avogaria di Venezia.

Cosa fai prima di salire sul palco?

Mi dico “ma chi me l’ha fatto fare?”

Cosa fai appena scendi dal palco?

Sorrido

Qualcuno ha mai reagito male ascoltando i tuoi pezzi?

Solo sui social, nei commenti ai miei video, c’è qualcuno che ci tiene a fare sapere che non ha apprezzata affatto la mia comicità. Io però non ci rimugino perché sono abituata a lasciare andare tutto. Questo soltanto la colite te lo può insegnare.

Cosa ti ha insegnato la scuola che ti serve oggi per fare il tuo lavoro?

Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del liquido spostato”: è quello che dico sempre a fine spettacolo, giusto prima del “grazie e buona notte!”.