Star Trek Beyond

di Michele R. Serra

Recensioni
Star Trek Beyond

Se ti dicono che il nuovo film della saga di Star Trek è stato affidato alle mani del regista di Fast & Furious, pensi che probabilmente vedrai astronavi che corrono, esplodono e si schiantano nello spazio. E pugni, sparatorie, bombe e tamarrate varie.

Invece Justin Lin ci sorprende: cioè, non è che in questo Star Trek Beyond non ci siano le astronavi che si schiantano. Però il cuore del film è esattamente lo stesso del primo Star Trek televisivo, ormai vecchio di 50 anni secchi. Cioè le parole e le emozioni.

Sì, ammettiamolo. Non c’era molta azione nella serie di Star Trek originale. Ma si capiva che la fantascienza era quasi una scusa, che i rapporti tra i personaggi erano il nodo fondamentale. E in questo nuovo film sono centrali le emozioni dei tre personaggi che costituivano il nucleo della serie originale: il capitano Kirk, il dottor McCoy, il signor Spock. Come se questo film rallentasse un po’ il ritmo rispetto ai due precedenti della saga ripartita nel 2009 diretti da JJ Abrams, qui solo produttore perché come regista è già impegnato in un’altra saga spaziale di una certa importanza. Si rallenta, dunque. Ma non troppo.

In pratica questo Star Trek Beyond è come un episodio della serie originale sotto steroidi, nel senso che gli effetti digitali a disposizione del cinema moderno – almeno di quello con un sacco di soldi – permettono di costruire la più credibile Enterprise mai vista, ma anche una gigantesca città spaziale su più livelli che sembra uscita direttamente da una litografia di Escher. Però, per fortuna, gli effetti speciali sono al servizio della storia, non il contrario.

Forse la storia è ingenua e improbabile proprio come un episodio della serie originale, ma questo ai fan non dispiacerà affatto.

In questo Star Trek Beyond Simon Pegg, il comico inglese che nella nuova saga interpreta Scotty, si prende la (bella) responsabilità di essere anche co-sceneggiatore. E il miglioramento si vede:  dialoghi brillanti, divertenti, soprattutto sempre adatti alle atmosfere della serie. Non ci sono quei momenti di tradimento del materiale originale che ad esempio – senza andare tanto lontano – troviamo nell’ultimo Guerre Stellari. In questo Star Trek si ritrova Star Trek. Anche quando l’equipaggio dell’Enterprise finisce su un pianeta che sembra, più di ogni altra cosa, finto e improbabile. Perché se guardate lo Star Trek originale televisivo, spesso sembra finto e improbabile, ma ha un’anima che risplende. E nel suo piccolo, anche questo film.