Nostalgia istantanea: il Tamagotchi

di Redazione Smemoranda

Senza categoria
Nostalgia istantanea: il Tamagotchi

Il primo lampo di genio è ispirato da uno spot televisivo giapponese. Nella pubblicità c’è un bambino che vuole portare la sua tartaruga domestica in viaggio con la famiglia, così la nasconde in una valigia. Quando sua madre lo scopre, lo rimprovera e così alla fine la tartaruga rimane a casa.

L’inventore del Tamagotchi

Ecco, è stato guardando questa pubblicità che il signor Akihiro Yokoi ha avuto un’idea: “non sarebbe bello se i bambini potessero portare i loro animali domestici con loro, ovunque vadano?

Yokoi lavora per la Bandai, una ditta di giochi e videogiochi. Propone la sua idea ai superiori: un animale domestico portatile e digitale che le persone potranno nutrire, giocare e adorare. Ovunque e in qualsiasi momento. Nel primo disegno di Yokoi, il giocattolo era avvolto intorno al polso dell’utente, come un orologio. Per questo fu chiamato “Tamagotchi”, un gioco di parole tra la parola giapponese (tamago), che significa uovo, e (uotchi), watch, orologio.

Yokoi non pensava che gli animali domestici fossero carini. Diceva che “Gli animali domestici sono carini solo per il 20, 30 per cento del tempo, per il resto danno un sacco di problemi, un sacco di lavoro” Diceva anche che il momento in cui cominci ad amarli è quando ti prendi davvero cura di loro. Ecco perché i suoi Tamagotchi richiedevano molta attenzione. il Tamagotchi sonnecchiava molto, faceva la cacca molto spesso e dipendeva dalle cure del suo proprietario per sopravvivere. A volte suonava anche quando aveva mangiato, dormito, ed era felice, senza una ragione apparente – quando questo accadeva, l’animale doveva essere disciplinato, proprio come un bambino o un animale. Il che è molto giapponese, l’avesssero fatto in altri paesi probabilmente sarebbe stato diverso.

Il Tamagotchi ha anticipato i cellulari

Per un Tamagotchi, 24 ore corrispondono a un anno di crescita. E si dice che il Tamagotchi più vecchio di semrpe sia vissuto fino a 124 anni Tamagotchi. Sarà stato un bug del programma. Imn ogni caso, la maggior parte dei giocatori vedeva i loro animali domestici digitali morire entro una settimana o due. E insomma, questo è interessante, perché la morte è un tema piuttosto importante, e metterlo al centro del tuo rapporto con un giocattolo, bè non è una scelta da poco. Curalo, o morirà.

Questo è ovviamente uno dei motivi per cui i Tamagotchi hanno avuto un così grande successo. In fondo quello non è stato altro che il grande esperimento per l’arrivo degli smartphone. I Tamagotchi funzionavano esattamente come i telefoni, interrompendo sempre il nostro flusso quotidiano con le notifiche. Creavano dipendenza, richiedevano energia e ci facevano provare sensi di colpa, paura di perdersi qualcosa, ansia. Siamo noi a occuparci di queste macchine, non il contrario. Le trattiamo come un’entità vivente che dobbiamo mantenere viva e crescere. Le nutriamo e le alimentiamo con i nostri dati e il nostro potere. A loro doniamo la nostra attenzione e quindi il nostro amore.