Storie di Coming Out Al mercato

di Le Brugole

Storie di Smemo
Storie di Coming Out – Al mercato

Ho dieci anni. Sabato mattina. Mia madre mi porta al mercato. C’è confusione, ma in fondo alla strada vedo due ragazze che si baciano. Sono bellissime.

Anche mia madre le vede. Non dice niente. Gira la testa. Non fa commenti. Mi chiede poi se voglio provare la gonna rosa che ha tra le mani. Odio il rosa. Odio la gonna. Dico di no.
Ho quindici anni. Sabato mattina. Mia madre mi chiede se la raggiungo al mercato. C’è confusione, ma in fondo alla strada vedo due ragazzi che, uscendo dal liceo artistico, si tengono la mano e poi si baciano. Sono bellissimi.

Anche mia madre li vede. Non dice niente. Gira la testa. Non fa commenti. Mi chiede poi perchè non mi metto mai una gonna. Non importa che sia rosa. Basta che sia una gonna. Ma io non me la metto. Nemmeno se perdo una scommessa. Nemmeno se mi pagano. Beh, dipende. Mai dire mai. Ma di sicuro non lo faccio gratis.

Ho ventitré anni. Sabato mattina. Chiamo mia madre per chiederle se mi raggiunge al mercato. C’è confusione, ma in fondo alla strada vedo arrivare la persona che voglio presentare a mia madre. Mamma ti presento Luca. Luca ti presento mia madre. Lui è la persona che amo e che mi ama, anche se non mi sono mai messa la gonna. Per cento euro me la metto, comunque, sai com’è di questi tempi. Mia madre osserva Luca e poi mi dice: sono gay, anzi lesbica. Tuo padre lo sapeva. Adesso lo sai anche tu. Siamo bellissime.

E l’apparenza inganna più di sempre.