Storie di coming out By Le brugole

di Le Brugole

Storie di Smemo
Storie di coming out By Le brugole

Questa volta é un addio. Non come ieri. O l’altro ieri.

Frequentavo Roberta da almeno un anno, giorno più giorno meno. Ci lasciavamo molto spesso. Più spesso di quanto ci mettessimo insieme. Avevamo più luoghi in cui ci eravamo dette addio che altro.  

Gli amici ormai non ne potevano più. Le nostre vicende sembravano ripetersi identiche senza subire il passaggio del tempo.

Le uniche persone all’oscuro del nostro rapporto burrascoso, erano i genitori di Roberta. Perché nei rari momenti in cui andavamo d’accordo, la passavano sempre a trovare. Sembrava quasi ci fossimo messi d’accordo, io e loro. Un estate che viaggiavo sola per la Grecia, incontrai sua madre che viaggiava sola per la Grecia. Sotto il pergolato di una taverna di Itaca, parlavamo io e la mia mezza suocera, in una sera di Agosto.

Dopo tre anni così, decise a non ripeterci più, io e Roberta abbiamo alzato la posta in gioco. Andare a vivere assieme. Non c’era nessuna buona ragione per farlo se non che avevamo già tentato quelle alternative. I suoi amici la sconsigliarono, i miei si preoccuparono. Gli unici che non fecero una piega furono i genitori di Roberta. Ai quali sembrò così ovvia la nostra decisione, che ci sorprese. Avevano tracciato un unica riga su quelle che a noi sembravano figure complesse. Avevano unito i punti che noi non riuscivamo a vedere.

E in un certo senso, questa loro visione, ci allargò il cuore.