Storie di coming out Campioni del mondo

di Giovanna Donini

Storie di Smemo
Storie di coming out – Campioni del mondo

È il 9 luglio del 2006. A Berlino si gioca la finale di Coppa del mondo tra Italia e Francia.
Tu dov’eri quella sera? Tutti si ricordano dove si trovavano quella sera. Tutti. Anche chi non ha mai seguito una partita di calcio in vita sua, si ricorda dove si trovava quella sera.

Uno di questi è Marco. Marco ha 37 anni, è un giornalista, è pugliese, ma vive a Milano da anni. Marco è fidanzato con Luca. Da tre anni. Sono una coppia bellissima. E a Milano lo sanno tutti. In Puglia, dove vive tutta la famiglia di Marco, invece, non lo sa nessuno.
Il 9 luglio Marco si trova in Puglia. Ha deciso di raggiungere la sua famiglia proprio perché ha deciso e promesso di uscire allo scoperto dichiarando di essere omosessuale. Un omosessuale felice ed innamorato.

Inizia la partita e Marco si siede in mezzo tra il padre e la madre pronto a dichiararsi gay da un momento all’altro.
La Francia passa in vantaggio con un gol di Zidane al 7′ minuto su calcio di rigore. Marco vede suo padre frantumarsi di dolore e mamma dispiacersi per osmosi.
 L’Italia reagisce  pareggiando con Materazzi al 19′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Tutti urlano il padre di Marco lo abbraccia come non aveva mai fatto in vita sua. La mamma di Marco sventola uno strofinaccio “che in forno ci sta la pasta e dopo abbiamo un quarto d’ora di tempo per mangiare”. Marco pensa che questo potrebbe essere il momento giusto per dirlo e ci prova: “Papà Mamma, sono venuto qui questa sera per dirvi che io sono…..”
“Sei bello a mamma…sei bellissimo lo sanno tutti non ti preoccupare!”-“no, io volevo dire che sto con….”-“con noi stai, certo a te piace la pallavolo, ma stasera stai con noi…bravo a mamma”. Quindi, Marco decide di aspettare ancora un po’. Tanto la partita mica è finita, anzi si va ai supplementari. E proprio durante i supplementari Marco ci riprova.
“Mamma, Papà io vorrei dirvi che…”
“Che bastardo…hai visto che ha fatto? È impazzito…i francesi sono pazzi, ci hanno fottuto la Gioconda e mo’ ci vogliono fottere la coppa…eh no…”. Sto disgraziato di Zidane…
Al 111′  Zidane, infatti, viene espulso dall’arbitro Horacio Elizondo, su indicazione del quarto ufficiale di gara, per aver colpito intenzionalmente Materazzi con una testata.
“Papà io sono venuto qui per dirvi che sono….”
“Ricchione….Zidane è mezzo Ricchione, secondo me!dicevi a papà?”
Marco decide che forse non è più il momento giusto per uscire allo scoperto. Suo padre non lo accetterà mai.
La mamma, nel frattempo, relativamente coinvolta dalla partita chiede al figlio se si è fidanzato.
“Allora quando ci presenti la tua fidanzata?”
Marco non risponde fingendosi interessato alla partita.
Si va ai rigori.
Trezeguet sbaglia. Mentre Pirlo Materazzi De Rossi e Del Piero no.
Tocca a Fabio Grosso battere l’ultimo decisivo calcio di rigore.
L’Italia si ferma. Quei secondi di attesa sembrano anni. Parte Fabio Grosso, tira, segna.
Campioni del Mondo, campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo.
Tutti si abbracciano. Cugini, vicini, amici, parenti. Marco mamma e papà. E dentro a quell’abbraccio lunghissimo Marco urla..”.sono gayyyyyyyyy!”
“Fa niente” risponde papà :”l’importante è che tu non sia Ricchione”.
Solo mamma resta zitta per ore. E piange.
Marco deve tornare a Milano. Saluta freddamente Papà poi sta per salire in macchina e arriva mamma.
“Tieni queste sono le lasagne per te”
“Grazie Mamma…”
“Stai attento, vai piano, torna presto…posso farti una domanda?”
“Certo mamma dimmi…”
“Preferisci Gattuso o Cannavaro?”
“Cannavaro…”
“Anch’io…ma papà non se lo vuole sentire dire…”