Street Fighter IV

di Michele R. Serra

Recensioni
Street Fighter IV

Sono passati ben 18 anni da quando Street Fighter II è arrivato nelle sale giochi. I ragazzi nati negli anni Ottanta- che a quei tempi si godevano la felicità spensierata della pre-adolescenza – si ricordano molto bene quel gioco. Con Street Fighter gli sviluppatori giapponesi della Capcom avevano inventato un genere di gioco, che del resto aveva una formula piuttosto semplice: due personaggi più o meno balordi uno di fronte all’altro, pronti a menarsi a vicenda come fabbri. A quasi un ventennio da quella storica uscita, arriva nei negozi Street Fighter IV.

Dopo alcuni episodi di passaggio poco convincenti, come lo Street Fighter III uscito nel 1997, la saga dei lottatori di strada ritrova un piccolo capolavoro, che non vuole però essere un gioco rivoluzionario né di rottura. Infatti, nonostante ormai la grafica tridimensionale sia lo standard per qualsiasi videogame, i programmatori hanno voluto dare a Street Fighter IV un aspetto assolutamente 2D, che da vedere è eccezionale, perché i lottatori sono solidi ma hanno anche quell’aspetto fumettoso (un po’ manga) che aggiunge al gioco un notevole tocco di stile.

Giocare a Street Fighter è sempre più o meno la stessa vecchia storia: le solite mezzelune avanti e indietro… anche se sono state introdotte un tot di migliorie molto interessanti. Ad esempio, c’è un sistema che permette di parare il colpo dell’avversario e rispondere subito (con una mazzata particolarmente potente), oppure delle combo speciali finali: a metà fra wrestling e dragon ball, sono davvero uno spettacolo per gli occhi.

Nel 2009 Street Fighter si gioca comodamente a casa. Tutto il meglio: le possibilità offerte dalla tecnica moderna più il sapore nostalgico dei bei tempi andati. Eppure, ecco il difetto: i joypad delle moderne (…) console non sono adatti a questo tipo di gioco, molto meglio il caro vecchio joystick. Se potete procurarvene uno, insieme a Street Fighter IV, avrete fatto la vostra felicità.