Smemo Top: i supereroi più strani

di Michele R. Serra

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Smemo Top: i supereroi più strani

 
I supereroi sono già di per sé roba strana. Cioè, ok combattere il crimine, ok avere poteri speciali che il resto del mondo può solo sognare, ma perché devi metterti addosso una tutina di lycra che sarebbe enormemente imbarazzante per chiunque? Perché il mantello? Com’è possibile che ti basti indossare un paio di occhiali perché magicamente nessuno ti riconosca? Insomma, c’è già molta stranezza nel giro supereroico. O supereroistico, non so bene quale sia la parola giusta. Ma dice un vecchio proverbio che tutto quello che è strano può diventare ancora più strano, e a volte anche dentro un mondo strano c’è qualcosa di davvero troppo strano.
 

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Non è come quando vedi i Guardiani della Galassia, e vedi un procione spaziale che brandisce un enorme fucile protonico, o un albero parlante. No, in quel caso l’universo in cui sono immersi i personaggi è talmente un delirio che non noti neppure la differenza. Ci sono però casi in cui, anche in un mondo strano, ti capita di vedere un personaggio che, fossi inglese, ti farebbe dire qualcosa tipo: W T F?


 

Dazzler, il potere della Disco Music

Per dire: in quale luogo ti aspetti di vedere un supereroe? Forse per le strade di New York, tipo l’Uomo Ragno. Forse su un’astronave in rotta verso la luna, come può essere successo ai Fantastici Quattro o agli X-Men. Forse in un laboratorio segreto costruito dentro una caverna, tipo… insomma, avete capito. Sono tutti posti in cui ti aspetti di trovare un supereroe. Ma una discoteca? E mica un discoteca moderna, una discoteca con tutte le robe anni Settanta, la musica funkettona e la sfera di specchietti che gira. Eppure è proprio lì che gli X-Men trovano Dazzler, una supermutante che ha il potere della Disco Music. Davvero. Cioè può, tipo, emettere luci stroboscopiche. Che può anche darsi sia utile in battaglia, ma quando ti trovi davanti uno tipo Magneto che solleva uno stadio intero con la sola forza del pensiero, forse non è proprio abbastanza… Però sicuramente è divertente, eh.

Bouncing Boy, il ragazzo palla

Nella storia editoriale dei supereroi di gente strana ce n’è un bel po’. Alcuni super-strani sono figli dei tempi, vero. Ad esempio negli anni Sessanta (che si sa, erano tempi strani) il creatore di Superman Jerry Siegel inventò per la DC Comics alcuni fantastici membri della Legione dei Supereroi. Ne cito solo due: c’è Matter-Eater Lad, che può mangiare qualsiasi cosa. Fine. E poi c’è Bouncing Boy, che ha il potere di gonfiarsi come una palla e rimbalzare. Sapete come ha ottenuto il suo potere? Bevendo una formula chimica sperimentale che lui credeva essere, tipo, una Coca-Cola. Molto anni Sessanta, in effetti.

Zeitgeist e il super-vomito

In tempi recenti i supereroi strani nascono perché siamo in una fase post-moderna (come dicono gli studiosi) e quindi semplicemente anche i supereroi possono essere ironici, possono esistere supereroi che prendono in giro i supereroi. Il caso più eclatante è forse quello della X-Force della Marvel scritta dall’autore inglese Peter Milligan, che nei primi Duemila ha deciso di trasformare quella collana (nata come spin-off degli X-Men) in una specie di satira dei supereroi. E quindi ha deciso che di quel team doveva far parte gente come il mutante Jazz, che non ha alcun potere tranne il fatto di avere la pelle blu – in compenso è un aspirante rapper – oppure il mutante Zeitgeist. Ora, come sapete Zeitgeist in tedesco significa “spirito del tempo”. Rimane da chiederci: perché chiamare in quel modo un mutante il cui superpotere è un vomito acido che scioglie ogni cosa? Dovrei aggiungere che ha scoperto il suo potere mentre stava limonando ubriaco con una ragazza che (ovviamente) ha fatto una brutta fine, e quindi, poverino, è roso dal senso di colpa… ma è troppo anche per me.

Questi supereroi sono troppo strani, non c’è da fidarsi. Ridateci Batman, almeno lui è serio. Cioè, più o meno.