Tartarughe Ninja

di Michele R. Serra

Recensioni
Tartarughe Ninja

Il momento è arrivato: nel 2014, il mondo ha ancora bisogno delle tartarughe ninja. E non voglio neanche pensare che ci sia bisogno di spiegare a qualcuno chi siano le tartarughe ninja. Che sono tartarughe. Mutanti. Ninja. E, cosa ancora più spaventosa, teenager.

Ma questo non c’è bisogno di spiegarlo, vero? Perché tutti abbiamo visto almeno dieci volte il film del 1990, no? Quello con Vanilla Ice, no?

Mamma mia, che schifo quei pupazzoni (soprattutto quello sulla destra). Epperò gli vogliamo bene, alle tartarughe ninja, noi anziani che abbiamo trent’anni (sì, lo ammetto). C’è bisogno adesso di capire se anche a quelli che hanno dieci, dodici, quattordici anni nel 2014 – e non nel ’94 – il prodotto Turtles potrebbe interessare. Così a naso direi di no, ma non sarebbero dovuti interessare, a loro, neanche i Transformers, e invece vedi poi cosa è successo. Tra l’altro il produttore di queste Tartarughe ninja del 2014, Michael Bay, deve aver fatto lo stesso ragionamento. E infatti queste tartarughe ninja sono molto simili ai Transformers, opera sempre di Michael Bay: ci sono un sacco di effetti speciali (tanto che i protagonisti sono interamente digitali) c’è una trama che sembra presa dai cestoni delle rimanenze scartate dagli altri film, ci sono battute a raffica e scene d’azione potentissime. E poi come in Transformers c’è Megan Fox. Che è il motivo per cui andare a vedere il film. Ok, no, seriamente.

Tartarughe ninja arriva sui nostri schermi dopo essersi fatto già un bel giro su quelli americani: là è già uscito da più di un mese e quindi si sono già sprecate le recensioni. E i critici statunitensi non sono stati affatto teneri con il film. Ma sinceramente non ne capisco il motivo. Vero, questi non sono esattamente i Turtles di trent’anni fa. Ma i personaggi sono trattati in modo assolutamente rispettoso: Leonardo è sempre il leader del gruppo, Michelangelo fa sempre il buffone, Donatello è sempre nerd e Raffaello… bè, lui è caratterizzato molto meglio in questa versione che in quelle di un quarto di secolo fa.

Cosa ti puoi aspettare da un film sulle Tartarughe Ninja? Bè delle grosse mazzate tra tartarughe digitali e il ninja cattivo, che qui sembra una specie di pagoda metallica semovente. Niente di più, niente di meno.

Sì, è vero, questo è un film estremamente stupido, con una delle trame più stupide della storia dei film stupidi. Ma intorno all’estrema stupidità c’è una confezione talmente luccicante che è difficile resistere.