Tautogramma = Studenti Samurai Sognano Safari

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo
Tautogramma = Studenti Samurai Sognano Safari

– Bella raga (traduzione: ciao ragazzi/e).

– Bella prof, tutt’apposto?

– Sì, il giorno che imparerete a esprimervi bene.

Alex Scottone (nome di fantasia) mi guarda dall’ultimo banco. Per lui tutt’apposto si dovrebbe scrivere attaccato. “Sarebbe più moderno”. Controlla superveloce l’ultimo messaggio sul cellulare. Poi dovrà spegnerlo, ogni volta è un trauma interiore.

– Argomento della lezione? – chiede.

– Oggi facciamo il tautogramma.

… Tauto … cosa?

In classe aleggia l’occhio sbarrato, tra i banchi si alza la grande nuvola interrogativa.

– Il tautogramma.

A “Latin” Lopez, il figo della scuola, s’accende la lampadina.

– È quello che spediva mia nonna.

– Quello è il telegramma, fratello.

– Più o meno la stessa cosa.

– Piantatela. – dico – Il tautogramma è una composizione letteraria antichissima, che risale…

– Scusi prof. Non è che per una volta possiamo fare un argomento più attuale?

Scottone rompe sempre le palle, mai che qualcosa gli vada bene.

– Prossima lezione. – dico – Oggi c’è il tautogramma. Il primo che m’interrompe si fa il riassunto completo della Rivoluzione Francese.

– … Tranquillo prof, dicevo per dire…

– Dunque, il tautogramma è una composizione letteraria di origine antichissima, in cui tutte le parole cominciano con la stessa lettera dell’alfabeto. E’ un classico esercizio di stile.

– Tipo?

– Prendiamo “Scuola Superiore”, SS.

– È diventato nazista, prof?

– Mi hai interrotto. Rivoluzione Francese.

– No!

– Allora zitto. Dicevo “SS”; in questo caso il tautogramma sarà composto solo da parole che cominciano con la esse.

Scottone Sei Scemo. – dice Lopez – Tautogramma.

– Secchia.

– Suka.

La piantiamo?

Guardo distrattamente la classe. Non sembrano molto convinti. Ma nessuno s’azzarda a parlare. Potenza della Rivoluzione Francese.

– Ci fa un esempio alla lavagna, prof?

Sono un filo stanco di testa, ma l’esempio non lo posso negare.

Studenti samurai sognano safari. Scrivono senza sosta. Scelgono speciali sostantivi, semplici sinonimi. Sono soggetti simpatici. Saltuariamente studiano. Seguono silenti solitudini, sperdute sensazioni …

A un certo punto non mi viene più mezza parola con la esse, tranne sesso, ma quella è vietata ai minori.

– … Tutto chiaro? – chiedo.

– Ci sta, prof (traduzione: argomento interessante). Ma è sicuro che ‘ste cose le facevano gli antichi romani?