The Bling Ring

di Alessia Gemma

Recensioni
The Bling Ring

– che “Ommiodio, c’è anche Paris Hilton”. Sì, figurati se si perde un’inquadratura senza meriti.

– Che nella realtà Paris Hilton è bionda vera: non si era mica accorta dei furti milionari che aveva subito…

– Che questa poteva essere una storia vera solo a Hollywood.

– Che a me fa impressione vedere le ragazzine stronze, come quella di l’Esorcista quando gira la testa a 360 gradi.

– Che Sofia Coppola io la vedo sempre più talentuosa… come stylist per Vogue.

– Che “Le ragazze mettono in moltissime scene il lucidalabbra. E’ un elemento centrale per i loro personaggi” la truccatrice Roz Music.

– Che la grandezza dell’America sta nel riuscire a sdoganare l’extension come una cosa cool and fashion.

– Che Emma Watson a 23 anni è donna dell’anno di GQ. Giusto che interpreti la protagonista di una gang di fashion victim.

– Che Emma Watson dice che nel film interpreta tutto quello che ha sempre voluto evitare: “Nel mio armadio ci saranno al massimo 8 paia di scarpe, e scegliendo i vestiti evito marche note o capi lussuosi, per non farmi notare…”.
Emma Watson nella sua semplice vita vera

– Che nell’instabilità delle cose qualcosa rimane tra i teenagers americani di tutti i tempi, da Happy Days passando per a Dawson’s Creek ai video di Britney Spears: i corridoi delle scuole e i loro armadietti. Il disagio s’annida là.

– Che nulla è cambiato dai tempi di Beverly hills 90210. Grazie al botox.
Tori Spelling, Donna Martin in Beverly Hills 90210

– Che la speranza che ho riposto in questo film sta in un micromondo malato fatto di persone che un giorno si fagociteranno fino alla distruzione reciproca. Rubare ai ricchi per dare ai ricchi: la noia.

– Che un messaggio positivo c’è: un uomo fashion victim, l’unico della gang, che non ostentara urletti isterici o “adooooro” difronte a una cabina-armadio-valley.

– Che la sfacciataggine del lusso sfrenato e spietato sta nelle case dei super ricchi tutte aperte e senza sorveglianza. Paris Hilton è la più prudente: nasconde la chiave del suo impero sotto lo zerbino. Boh. Che mi sembrava un buon punto di partenza per una rivoluzione a colpi di esproprio proletario… che invece è solo l’inizio della banda Bling Ring.

– Che il macchinone di lusso invecchia, anche se hai 16 anni, anche se lo hai rubato.

– Che lo smartphone ringiovanisce: pare che hai 15 anni se lo tieni sempre in mano.

– “Almeno non sembro una di 35 anni” è la frase di ‘sto filmche più mi ha fatto soffrire.

– Che alla fine del film invochi l’eleganza del saio.

– Che non è uno spoiler se vi dico come va a finire questo fatto di cronaca rosa: dovranno indossare tutti la collezione spring/summer Misfits style.