The Brain Olotester Wash your blues away

di L'Alligatore

Recensioni
The Brain Olotester – Wash your blues away

“Wash your blues away”, lavare via la tristezza, un titolo trovato leggendo un libro che descriveva gli effetti nefasti della globalizzazione, e che è stato per qualche tempo lo slogan del Prozac, mi ha detto nell’intervista sul mio blog Giuseppe Calignano, titolare del progetto The Brain Olotester. Un titolo suggestivo, però alla fin fine poco legato al cd, che è dichiaratamente dedicato a sua moglie e all’amore per lei.

Sì, strana come dedica, nel mondo trasgressivo del rock, ma niente di familista o sdolcinato, sono dei ragionamenti in musica sull’amore e le sue diramazioni: come sarebbe stata la vita se non si fossero incontrati? Il tempo come ci cambia? Riflessioni sotto forma di musica fatte insieme ad un sacco di amici. The Brain Olotester è una one man band, ma tale è la quantità e qualità degli ospiti, che sembra di sentire un gruppo tipo i Belle and Sebastian, con fiati, violini, mandolini, banjo, organi farfisa, voci di donna ad intrecciarsi con quella di Giuseppe (in alcuni pezzi pure la moglie stessa Giuliana Negro).

Una bella serie di pop-song acide, con un certo gusto per il folk e l’uso ben calibrato dell’elettronica. Su tutte la title-track, messa in coda per lasciare un gran bel ricordo del cd, con la voce di Giuliana a dialogare con gli archi e un piano in sottofondo. Molto intensa anche “My Timeless Present”, altro duetto voci maschile/femminile, archi e fiati in gran quantità, l’immancabile organo, ottima “A Day in 1999” dove la trama si arricchisce di un flauto magico, e Giuseppe duetta con Cerasuolo dei Pertubazione, la fluida “Lazy Man”, intensa e romantica con voce/chitarra in primo piano.

A produrre, la label I dischi del Minollo, tra le più interessanti del panorama indie, con un catalogo molto vario dove non troverete mai un disco uguale ad un altro. Questo è uno dei migliori.