The D United States of Mind

di L'Alligatore

Recensioni
The D – United States of Mind

The D, ovvero the Dario, la mente musicale della band, oltre che il ritmo, la vibra, the Dabbler, i testi e la voce, intensa, forte, the Danger, la chitarra, ma verrebbe da dire le chitarre (sembrano davvero tante), the Damned il basso, vestito di ritmica cattiveria. Insieme fanno una musica derivativa, che sembra di aver sentito altre volte, ma la fanno davvero bene.

United States of Mind, “gli stati uniti della mente o del pensiero sono un luogo non fisico dove ogni cosa è in condivisione: stati d’animo, emozioni, sentimenti. Nessuna distanza fisica, nessun numero, solo empatia,” secondo loro definizione. In musica undici pezzi di brit-pop piacevolmente diretto, che non fa male e resta dentro. Pezzi come “Felix, Theon & Mr Fox” post-punk con una bella andatura e un bel modo di cantare, “All Star”, gran vibra, gran passo, grande elettricità (in uno slogan: giocattolosa con brio), “The Genius”, sembra un omaggio agli Stones più che a Ray Charles, “3 Pounds”, apprezzabile nella sua semplicità…

Uscito sul finire dell’anno scorso, merita l’attenzione di chi, come noi, bazzica l’underground italico. E allora segnatevi questo nome e questo titolo, tra qualche anno potrebbero essere autenticamente cult. Stiamo a vedere …