The Fighter

di Michele R. Serra

Recensioni
The Fighter

Tema affrontato spesso al cinema, e molto spesso nel cinema recente: che ci piaccia o no, rimane una delle istituzioni centrali della nostra società. Fatta di persone, la famiglia, persone che possono aiutarci, proteggerci. Ma pure rovinarci, magari senza volerlo. Non si può sapere, prima di viverla.

I temi, dunque, sono questi: gli affetti familiari, i problemi familiari.

Voglio dire, i temi al centro di The Fighter, il nuovo film del regista David O’Russel, che si avvale della collaborazione di due attori diventati negli ultimi anni pesi massimi dello schermo, Mark Whalberg e Christian Bale. L’espressione pesi massimi non è casuale… Anzi, si tratta di pesi leggeri, cioè la categoria di cui fa parte il pugile – americano di origine irlandese – Mickey Ward, protagonista della vicenda, interpretato da Mark Whalberg. Il fratello di Mickey, Dicky, è il Christian Bale più schizzato fra quelli visti nella finzione scenica. Non nella vita reale, visto che Bale ha un curriculum di tutto rispetto se si parla di aggressioni verbali fisiche
In ogni caso, in The Fighter sia Bale che Mark Whalberg ci offrono una performance di altissimo livello dando corpo a un film magari pure prevedibile, a tratti, ma perfettamente rotondo dal punto di vista narrativo. Ed emozionante.

Quello che rende davvero speciale The Fighter non è solo il racconto – appassionante – di una vicenda sportiva e personale vera. Nel senso che questa è la vera storia di un pugile, e sappiamo che spesso le vite di questi atleti sono tutt’altro che facili. Non solo, dicevo: il vero plus è l’ambientazione, cioè i bassifondi di Lowell, cittadina vicino a Boston. Praticamente, pensate a The Wire con pugili al posto dei poliziotti. Non avete mai visto The Wire? Allora mi permetto di consigliarvi caldamente di recuperare almeno la prima serie di quel telefilm eccezionale. Che, esattamente come The Fighter, racconta spaccati di una realtà sociale drammatica, fatta di povertà, droga e piccola, triste malavita.
The Fighter poteva essere solo una specie di variazione sul tema pugilistico, un Rocky 2.0, e invece si rivela molto di più. Piacerà ai nostalgici del vecchio Stallone? Penso di sì. Ma anche – e questa è la cosa più importante – a tutti gli altri.