The Martian

di Michele R. Serra

Recensioni
The Martian

Sono tempi felici per gli appassionati di fantascienza. Ogni anno – o anche meno – un grande film spaziale atterra sui nostri schermi. Pensate a Gravity, a Interstellar. In generale, il futuro sembra andare di nuovo di moda: è una bella cosa, anche dal punto di vista simbolico. Certo, è un futuro diverso da quello raccontato nella fantascienza classica degli anni Sessanta e Settanta, ma sempre futuro è.

Il futuro di Sopravvissuto – The Martian è prossimo, però prevede che le esplorazioni spaziali della Nasa siano andate avanti abbastanza velocemente. Non c’è l’iperguida di Guerre Stellari, ma i soliti razzi e stazioni spaziali: con quelli l’uomo ha conquistato Marte, ed è già alla terza visita sul pianeta rosso. Peccato che, come in tutti i film di fantascienza, qualcosa sia destinato ad andare storto (più informazioni nel trailer qui sotto).

The Martian è diretto da uno dei più famosi registi della storia del cinema hollywoodiano, Ridley Scott, il signor Alien e Blade Runner. Stavolta fa una fantascienza diversa, anche se altrettanto filosofica, se volete. In The Martian la fantascienza è una scusa per mettere in piedi lo spettacolo di un uomo che combatte per la sopravvivenza contro un ambiente ostile. Una sfida da vincere non con le sue abilità fisiche, ma con l’unico vero vantaggio competitivo che la natura gli ha dato: un grosso cervello. Immaginatevi Bear Grylls su Marte, ma anche un po’ MacGyver su Marte.

Vi sembra che una situazione così non offra il destro per costruire grandi approfondimenti psicologici dei personaggi? Vero. Ma The Martian risolve il problema con un cast di attori davvero di altissimo livello. (Tra l’altro due tra i principali, cioè il protagonista Matt Damon e Jessica Chastain, sono reduci da Interstellar di Cristopher Nolan dell’anno scorso, e francamente rivederli con addosso la tua spaziale ti crea una specie di strano corto circuito in testa).

Il giornalista americano Mark Harris qualche settimana fa ha scritto che era molto sospetto che gli scienziati avessero dato notizia che c’erano segni di una possibile presenza di acqua su Marte proprio nella settimana in cui in tutto il mondo usciva questo film. Noi non saremo così cinici e diffidenti, ma… a proposito di spottoni, non c’è dubbio che tutta la pellicola sia una specie di inno all’esplorazione spaziale, alla Nasa, al continuiamo a usare i soldi per andare là fuori. Ancora di più: The Martian è un peana sulle potenzialità della scienza, del pensiero razionale. Quindi potrebbe essere persino educativo. Ma questo è secondario: la cosa più importante è che è esteticamente eccezionale, e soprattutto molto divertente.