The Master

di Alessia Gemma

Recensioni
The Master

– Che è liberamente ispirato alla storia del fondatore di Scientology, Ron Hubbard, che però si chiama Lancaster Doddche e che capisci subito che è un cattivo, e di un alcolizzato bonazzo, che non capisci mica tanto bene, che diventa suo amico/nemico. Entrambi sottoni della moglie del santone: il male! E poi è la storia di un sacco di bei costumi e di una fotografia impeccabile. Capito?

– Che a un certo punto ho realizzato che a me non interessava niente di quella storia e che dovevo cambiarmi lo smalto e che domani vado in palestra e che guarda questa qua davanti come s’è conciata e che le tende in camera meglio rosse o bianche e che quanto manca? E il film non mi ha fatto cambiare idea

– Che che ne dica la Repubblica, con tutte le sue stelline, coccarde e paroloni: che palle!

– Che Joaquin Phoenix, uno dei duo protagonisti, il secco, ecco che lui… wow! Infatti è quello che si vede meglio in locandina. Mica mi fregano amme.

– Che Joaquin Phonenix ha solo 39 anni e ne dimostra 52 portati bene

– Che ho portato Joaquin Phonenix come argomento a piacere perché non ho tanto altro da dire

– Che al solito, se un film non mi prende mi soffermo sui dettagli importanti: Philip Seymour Hoffman, l’altro protagonista, il pingue cattivo, ha la couperose e le unghie sporche

– Che il trailer è tanto più bello del film. La Repubblica avrà visto solo il trailer?

– Che alla prima scena dici: “Ommioddio, sarà un filmone”… Che all’ultima scena, che è poi la prima, dici “Quanto ho dormito?”.

– Che a un certo punto puoi pure andare in bagno, fumarti una sigaretta elettronica, telefonare ai tuoi, aggiornare lo status, tornare in sala e riprendere tranquillamente il filo. Come con Un posto al sole

– Che Pannofino che doppia Philip Seymour Hoffman, sempre il protagonista pingue, è uno dei pochi piaceri che mi ha dato il film

– Che poi lo capisci subito che il cicciottello santone era un cialtrone. Alla seconda risposta isterica che dà “… pezzo di mmmmerda…”. Poi a un certo punto ti viene pure il dubbio che fosse un po’ pirla. Poi perdi il filo e ti addormenti.

– Che tra i due la vera paura è lei: la signora santona

– Che se gli attori sono troppo bravi secondo me si vede meglio che un film non è interessante

– Che in una scena quel figo di Phoenix è fisicamente sproporzionato rispetto alla sua amata, un colosso di adolescente: minuscolo su quella panchina vestito da braccio di ferro. E non capisci se c’è, ci fa o il regista abbia voluto punirlo per cotanta beltà

– Che il regista è Paul Thomas Anderson e che giuro era meglio sbagliarsi e vedere il film di Anderson l’altro: Moonrise Kingdom

– Che a me è sembrato un film americanata, ma non si può dire

– Che se di un film non riesci neanche a inventarti la morale che ne hai tratto, allora non si capisce mica bene

– Che oltretutto se hai smesso di fumare sicuramente riprendi con tutto quel loro spippettamento anni 50