The Orange Beach Amateurs

di L'Alligatore

Recensioni
The Orange Beach – Amateurs

“Amateurs” come amatori, come amanti, cioè chi fa le cose per passione, amandole e credendoci. The Orange Beach lo sono in pieno, per la musica da sempre prodotta, fatta con cura, scegliendo i suoni giusti e i giusti collaboratori. Poi non hanno fretta, escono quando lo sentono: dopo “Fuzz You!” nel 2010, ecco il nuovo disco, oggi, “Amateurs”, presidio slow music.
Tra i dodici pezzi pregiati segnalo “Khaled”, per il deciso piglio indie-rock che mi fa battere bene la coda (come tutti i seguenti pezzi, del resto), “Orange Skyes”, psichedelica e alternativa tipo un film con Joaquin Phoenix, “Saurio’s Are Back In Town”, perché sembra sempre diversa a ogni ascolto, come fossero lì a improvvisare con la chitarra e tutto il resto (anche qui alta acidità), poi la cover di “Everybody Wants To Rule The World” dei Tears For Fears, rilassata/rilassante come deve essere una cover. Gran finale, tra ritmo e sensualità blues di “Waterfall”, per chiudere degnamente l’album.
The Orange Beach è un gruppo che fa quello che dice e dice quello che fa, non solo per questo merita tutta la nostra/vostra attenzione. Ascoltate “Amateurs” almeno una volta nella vita, l’unico rischio che correte è di non smettere mai più, come amanti persi… per me, molto bello!