The reef amici x le pinne

di Redazione Smemoranda

Recensioni
The reef – amici x le pinne

E, naturalmente, sempre le stesse storie. A fronte di una produzione decuplicata rispetto al passato e di una continua evoluzione tecnologica, il cinema di animazione sta attraversando una crisi di creatività che potrebbe rivelarsi piuttosto pericolosa…

CarsAnt BullyLa Gang Del BoscoMonster HouseGiù Per Il TuboBoog & Elliot A Caccia Di AmiciHappy FeetFelix e La Macchina Del TempoBarnyard – Il Cortile,Arthur e Il Popolo Dei MinimeiIl Topolino Marty e La Fabbrica Di PerleAsterix e I VichinghiI Robinson – Una Famiglia Spaziale, The Reef – Amici X Le PinneLupin III – Il Castello Di Cagliostro: soltanto negli ultimi 12 mesi ne sono usciti 15. Di questi 15, alcuni non hanno quasi lasciato traccia del loro passaggio (Ant BullyBarnyard,AsterixIl Topolino MartyI Robinson), mentre altri hanno riscosso un discreto successo ma non si può certo dire che siano passati alla Storia del Cinema (CarsBoog & Elliott, Monster HouseHappy Feet).

Sono finiti, insomma, i tempi in cui i film d’animazione – produzioni/kolossal pluriennali e curatissime, all’epoca quasi esclusivamente Made in Walt Disney e dispensate in non più di due o tre all’anno – costituivano l’autentico ‘evento’ della stagione. Oggi, l’evoluzione delle tecniche e delle tecnologie e il proliferare di società e compagnie specializzate (una su tutte, la Dreamworks) hanno acceso una concorrenza inferiore soltanto a quella delle tariffe telefoniche e, a parte rarissime eccezioni, più o meno con gli stessi risultati: film macroscopicamente simili tra loro – e in alcuni casi addirittura copiati&incollati, come nel caso di A Bug’s Life e Z la Formica o di Madagascar e Uno Zoo In Fuga -, soggetti elementari, storie banali, personaggi senza spessore votati solo a strappare qualche risata con comportamenti buffi ed espressioni deformate, durate inferiori all’ora e mezza (che si avvicinano ai tempi standard soltanto nelle edizioni in doppio dvd «a prezzo speciale!» con una manciata di scene eliminate e di gag dietro le quinte in più) e quintali di merchandising usa-e-getta spammato attraverso edicole, negozi di giocattoli e cartolerie. Tutti con l’immancabile scoiattolino imbranato, l’immancabile giraffa narcisista e psicotica, l’immancabile pinguino ballerino, l’immancabile formichina intraprendente, l’immancabile mostriciattolo spaventevole, l’immancabile pesciolino strappalacrime e l’immancabile orsacchiotto tenerone (uniche variazioni sul tema: il cagnolino scaltro, il topolino astuto, il leone superbo, le macchinine brum-brum e le bimbette lentigginose con l’apparecchio e i capelli rossi).

Prova ne sia l’ultimo cartoon arrivato nelle nostre sale proprio in questi giorni, The Reef – Amici X Le Pinne. Trama: un pesciolino arancione si innamora di una pesciolina rosa su cui ha messo gli occhi – e non solo – anche un enorme squalo blu. Fine. Mai sentito niente di più originale, vero?
Ora, è probabile che i produttori di queste pellicole siano convinti che con i bambini si possa (o si debba) raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo, tenendo anche conto del fatto che il potenziale incasso viene moltiplicato per 2 o per 3 (ovvero il biglietto del bambino + quello di uno o di entrambi i genitori), e che quindi sia sufficiente improvvisare una parvenza di storia con un paio di animaletti pacioccosi e il gioco è fatto. I risultati, però, cominciano a suggerire che il teorema non stia più funzionando granché, soprattutto in virtù del fatto che, nel frattempo, i Classici del passato – con qualche meritata new entry del genere come Monsters & Co.Alla Ricerca di NemoShrek 1 e 2 e L’Era Glaciale – continuano invece a dominare le classifiche di incassi e di gradimento e a divertire ed incantare generazioni dopo generazioni.
Non che “si stesse meglio quando si stava peggio”, come ormai sempre più spesso viene da sospettare all’indirizzo di qualsivoglia settore culturale o artistico, ma è abbastanza evidente che il cinema di animazione stia conoscendo una fase di stallo creativo (se non di involuzione vera e propria) nella quale non si riescono a ritrovare spunti o elementi che lascino presagire un’intenzione di invertire la tendenza. Come dimostrano anche gli imminentiRatatouille – un topolino che infesta la cucina di un grande ristorante -, Surf’s Up – I Re Delle Onde – un gruppo di pinguini che praticano surf -.
Basterà accontentarsi di Shrek 3 e di I Simpson – Il Film per riuscire a convincersi di avere di fronte qualcosa di “nuovo”?