Thom Yorke Tomorrow’s Modern Boxes

di Michele R. Serra

Recensioni
Thom Yorke – Tomorrow’s Modern Boxes

I Radiohead sono abbastanza conosciuti per i dischi-a-sorpresa. Sembra difficile mantenere i segreti fino in fondo, nell’era di internet, eppure loro ci riescono. Tipo, l’ultimo disco di Thom Yorke, (il leader, da solo, quello dei Radiohead è ancora in lavorazione) è uscito davvero a sorpresa alla fine di settembre. Yorke l’ha venduto su internet, a sei dollari la copia digitale, tramite Bittorrent, che di solito è il modo migliore per scaricare musica illegalmente, ma qui invece si dimostra un sistema di distribuzione legale semplice ed efficiente. Con circa 3 milioni di donwload dichiarati (ci fidiamo? Sì, dai), l’esperimento sembra aver funzionato.

Anche e soprattutto perché i quasi 200 impiegati di BitTorrent hanno tenuto la bocca chiusa.

Ha parlato, invece, ma solo dopo, il capo di BitTorrent, un ragazzo californiano di nome Matt Mason. Non ha perso l’occasione per dire che l operazione è stata “l’esatto contrario di quella con cui una famosa rock band ha imposto il suo materiale su milioni di dispositivi mobili”: il riferimento è piuttosto chiaro a chiunque si sia trovato – senza chiedere – il faccione di Bono sul suo telefonino Apple. Thom Yorke e il suo produttore, quello storico dei Radiohead, Nigel Godrich, si sono limitati a dire di aver “bypassato gli autoproclamatisi guardiani dei cancelli della distribuzione”. E quindi, insomma, un’altra polemica contro l’industria musicale, da aggiungere al curriculum.

Tutto ciò ci ha fatto quasi dimenticare della musica che c’è dentro questo piccolo mucchietto di file (che è un disco). Otto canzoni, insieme intitolate Tomorrow’s modern boxes. Le scatole moderne del domani – o qualcosa del genere – è un titolo che rimanda al futuro, come del resto il metodo distributivo digitale. Tecnologia, guardare avanti, eccetera. La musica però è quella del Thom Yorke di dieci anni fa, o anche qualcosa di più. Dunque.

Nell’anno di grazia 2000 i Radiohead hanno avuto la svolta elettronica definitiva, cementata poi con i dischi successivi, e con il primo solo di Thom Yorke nel 2004, The Eraser. Ecco, se voi ascoltate d’un fiato quel disco e questo Tomorrow’s modern boxes, sembra che il tempo non sia passato. Un bene o un male? Fate voi.

Fondamentalmente, la differenza la fa la batteria che fa chcck. Se vi piace quella (e anche quella che fa fzzz) qui troverete il Nirvana.