Ti aspetto fuori (ma allo Zelig)

di La Redazione

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Ti aspetto fuori (ma allo Zelig)

Ridere per “evadere”, per sentirsi ancora vivi anche dietro le sbarre di un carcere di massima sicurezza. Con tanto di 41bis.

Ti aspetto fuori e la nascita del gruppo Opera Comika formato da 15 detenuti sono frutto della risolutezza e dall’impegno del comico di Zelig Matteo Iuliani, al secolo il postino Bruce Ketta, coadiuvato dagli autori Salvo Spoto e Carlo Negri. Insieme hanno provato per quattro mesi, due volte la settimana, lavorando sui ritmi e gli stili che il cabaret impone.  

Ma soprattutto Ti aspetto fuori nasce dalla volontà della direzione del carcere di massima sicurezza di Opera di dare ai propri detenuti la possibilità di riabilitare la propria vita anche attraverso la comicità, riconoscendo alla risata un diritto inviolabile di ogni uomo, una necessità quotidiana. Per vivere meglio.

Ti aspetto fuori è il raccolto di 75 incontri con 15 detenuti in due anni, ovvero 225 ore d’aria per far nascere quello che oggi è un vero e proprio gruppo comico – Opera Comika appunto – che il 13 luglio 2013 hanno presentato in anteprima lo spettacolo all’interno del carcere di Opera.

Ma ora per gli Opera Comika è arrivato il giorno del primo vero e proprio debutto: venerdì 26 e sabato 27 settembre saliranno sul palco dello storico locale di viale Monza 140, portando mente e corpo al di là delle sbarre, per due serate da vivere tutte d’un fiato, qualcosa di più di un semplice spettacolo di cabaret.

Giancarlo Bozzo, direttore artistico di Zelig: “Appoggiare il progetto Ti aspetto fuori è stato una conseguenza naturale del nostro Pensare la vita. Il lavoro all’interno delle carceri è uno di quelli che sono stati finora portati avanti nel modo più semplice, con spettacoli realizzati all’interno delle strutture di detenzione dove è stato possibile proporci. Negli anni scorsi siamo stati protagonisti, ed io in particolare in qualità di capo progetto, della produzione su canale 5 della sit-com Belli dentro, sit-com ambientata appunto all’interno di un carcere. Ecco perché siamo stati molto contenti di poter lavorare a fianco dei protagonisti e dell’Associazione Culturale Umanitaria Zeroconfini, che da anni lavora in molti ambiti difficili”

Matteo “Bruce Ketta” Iuliani, Salvo Spoto e Carlo Negri, insieme ai detenuti, hanno messo in scena uno spettacolo capace di  scandagliare e mettere in risalto tutte le sfaccettature della comicità, dal monologo al gioco delle coppie con il meccanismo spalla-comico, dal personaggio agli “schiaffisti”, sino ad arrivare  al cabaret musicale.

Battute, gag, tormentoni e sketch in salsa agrodolce, racconti inventati e di vita reale, dal nord al sud, da Londra all’Ecuador, senza pregiudizi religiosi, politici o territoriali.

Questi i 15 detenuti che saliranno sul palco dello Zelig Cabaret: Alfredo per la satira politica, l’attore e autore Davide che con Antonio forma il duo comico “M&M”, la comicità napoletana e quella milanese dell’altro Antonio e di Luca, il cabaret musicale di Pino, i monologhi di Giancarlo e Ferdinando, Massimo che racconta la sua vita da rapinatore, le uscite a schiaffo di Vito, sino al racconto del suo viaggio in Italia dell’ecuadoregno Kevin….e poi ancora Alberto, Pino, Peppe e Mimmo.

Ti aspetto fuori è uno spettacolo tutto da vedere dalla prima all’ultima battuta, e dopo due ore tornare a casa più consapevoli di quanto la vita sia strana e a volte ingiusta…sul palco un cocktail di emozioni, sogni, dolori, speranze, paure, incubi e speranze di chi sta pagando il suo debito alla società privandosi della libertà, costretto a vivere azzerando odori, sapori, rumori, che in una casa circondariale si imparano a conoscere presto, perché non mutano mai.

Durante gli incontri di laboratorio hanno partecipato: Elvis Martini e Benny Hoop, illusionisti e visual comedian, Max Cavallari, Andrea Di Marco, il rapper tunisino Karkadan, autore con Bruce Ketta del brano Stanne Fuori ispirato da questa esperienza biennale.