Tiziano Bianchi, Now and Then

di L'Alligatore

Recensioni
Tiziano Bianchi, Now and Then

“Now and Then” è un disco pieno di energie positive, che sembrano essersi date appuntamento per planare sulle note del trombettista Tiziano Bianchi. Lo senti da ogni pezzo, originale o cover che sia, lo senti dalle parole dello stesso Tiziano, quando racconta il suo album, lo senti ogni volta che parte “Now and Then”, Ora e Allora.

Nove pezzi tra jazz e classica, uno solo dei quali con parole, quello che ha dato il titolo all’album, scritto da Tiziano Bianchi e proposto, quasi per caso, a Giovanni Lindo Ferretti, che ha eccezionalmente deciso di accettare. Parole di speranza zen in questa canzone, dove la tromba giganteggia con le parole (bella gara). Tromba che giganteggia pure nell’onirica “Grease” (in questo caso è quella del grande Tiger Okoshi, anche produttore dell’album), o in “Just A Love Affair”, che sembra un classico fin dal primo ascolto. Filmico in “Memories”, intenso e intellettuale nella calda cover dei Radiohead “Knives Out”, sublime nel classico di Satie “Gymnopedie # 1”.

Primo disco solista di Tiziano Bianchi uscito sul finire del 2016, credo che mi accompagnerà ancora per molto. Mi piace il timbro della sua tromba, mi piace la compagnia che suona con lui, mi piace questa ventata di ottimismo zen, ottimismo della volontà e allo stesso tempo della ragione. Bel colpo.