Tower Heist Colpo ad alto livello

di Michele R. Serra

Recensioni
Tower Heist – Colpo ad alto livello

E il motivo per cui lo possono fare solo gli americani è che loro notoriamente hanno più grattacieli di tutti, almeno nel mondo occidentale. Cito solo, tanto per dire, l’Inferno di cristallo del 1974 con Paul Newman e Steve McQueen e Trappola di Cristallo dell’88 con Bruce Willis. Oggi il regista Brett Ratner cerca di rinverdire la tradizione dei film-su-grattacieli con Tower Heist – Colpo ad alto livello. E noi avevamo buone aspettative, perché Brett Ratner è uno che se la cava dietro la macchina da presa, e ha già sfornato film godibili come la trilogia diRush Hour con Jackie Chan. Ah, come molti registi di Hollywood, Brett Ratner fa pure i videoclip: quelli di Mariah Carey!

In Tower Heist – Colpo ad alto livello il grattacielo è lo sfondo per una grande rapina. Roba alla Robin Hood, ma assolutamente contemporanea, attuale: un finanziere straricco e senza scrupoli si è fatto un sacco di soldi truffando tanti piccoli risparmiatori, compreso il personale del grattacielo – appunto – in cui vive. Ma questi ultimi decidono di farsi giustizia da sé, cioè di riprendersi i soldi con gli interessi, rubandoli al capitalista disonesto.

Aspetta, detto così sembra un film d’azione, un ennesimoOcean’s Eleven. Ma i protagonisti non sono George Clooney e Brad Pitt: sono Ben stiller e Eddie Murphy (immaginate di sentire la risata, in sottofondo).
Allora, cos’è Tower Heist? Semplicemente uno di quei film-passatempo (in questo caso dichiaratamente dedicato al pubblico maschile) di quelli che ti occupano un’ora e mezza… e quando esci dalla sala ti chiedi se non avresti potuto passare in modo migliore questo lasso di tempo che ti ha avvicinato di un’ora e mezza alla vecchiaia. Mi rendo conto che non sia un granché, come critica cinematografica, ma è così.

Dentro Tower Heist c’è una sola scena veramente avvincente e divertente, che si sarebbe potuta girare solo in un film ambientato in un grattacielo. E per fortuna è piuttosto lunga, ok. Ma per il resto, ci si muove nell’ambito del già visto, del prevedibile, del rassicurante. Gli attori, e soprattutto il ritorno sullo schermo di un Eddie Murphy in buona forma, purtroppo non bastano.

Tower Heist è divertente, ma non come Ocean’s Eleven; c’è tensione, ma certo non come in Trappola di cristallo; Eddie Murphy è un gradito ritorno, ma appare sullo schermo solo per un terzo della storia. Insomma, il film sembra sempre destinato a decollare, ma poi rimane lì a metà strada. Peccato che il biglietto te lo chiedano intero lo stesso.