Tweet culture

di Marina Viola

Attualità
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Come milioni di americani, la settimana scorsa anche mia figlia Sofia ha iniziato il primo anno di liceo. Quelli di primo anno li chiamano freshmen, e credo che ci sia una sana dose di bullismo nei loro confronti da parte dei senior, che sono lì da quattro anni e ne hanno le palle piene.

Ci sono tanti luoghi comuni sugli Stati Uniti, e quasi tutti sono esagerati. Uno però, mi sembra che sia vero, e cioé che al liceo ‘sti ragazzi non imparano nulla: non esiste storia dell’arte, filosofia, latino. La storia, per problemi di politically correct, e onde evitare di inculcare a questi poveri ragazzi una cultura eurocentrata, la si studia in modo diverso dal nostro. Tipo: chissenefrega delle date, parliamo di cosa provavano i rivoluzionari francesi: secondo voi la loro rabbia assomiglia un po’ a quella delle poplazioni africane durante il colonialismo? Se chiedi a un liceale americano di indicare su una cartina del mondo una qualsiasi nazione, rimane stupito di aver scoperto che ne esistono altre. Uno una volta mi ha chiesto se in Italia si parla ancora latino. Dante, Baudelaire, Hegel: mai sentiti nominare. Se chiedi chi è Leonardo da Vinci, credono che sia un attore di Hollywood.

Sofia e i suoi coetanei sono però una fonte inesauribile di informazioni assolutamente inutili che imparano stando diverse ore al giorno sull’Internet, e che in qualche modo il loro cervello riesce a trattenere. È una generazione a cui interessa poco il nozionismo classico, quello che è stato inculcato a noi per anni a botte di cinque meno meno. È il nozionismo dell’era di Twitter: l’informazione non deve essere più lunga di 140 battute. “Fuck Shakespeare”, direbbe mia figlia se potesse dire le parolacce a tavola. Condivido, con una certa tristezza sicuramente dettata dall’età, alcuni esempi di nozionismo di una tredicenne americana:

– È statisticamente più probabile che una persona muoia durante il tragitto fatto per andare a comprare il biglietto della lotteria, che vincerla.
– Iippopotomonstrosesquippedaliofobia è la paura delle parole lunghe.
Sbadigliare è contagioso. Anche solo pensare a uno sbadiglio è abbastanza. Infatti, il 50% di voi ha appena sbadigliato.
– L’uva esplode se la si mette nel microonde.
– Il 2% della popolazione mondiale ha i capelli rossi.
– Negli Stati Uniti ci sono più fenicotteri rosa di plastica che veri.
– Come punizione per cattiva condotta, i poliziotti tailandesi fanno indossare agli uomini una banda al braccio rosa con su un disegno di Hello Kitty.
– A Singapore non si può camminare nudo in casa propria.
– La fobofobia è la paura di avere delle fobie.
– In media, una persona passa un anno emmezzo al cesso.

Per fare la madre che non si scandalizza, le faccio notare che in fondo anche le sue sono nozioni di geografia (Tailandia, Singapore…), scienze (uva nel microonde) e matematica (le varie statistiche).
Poi vado in bagno e piango.