La storia delle serie TV passa da Twin Peaks

di Valerio Fiormonte

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Vi siete mai chiesti cosa guardassero i vostri genitori in TV? Glielo avete mai chiesto direttamente? Incredibile ma vero, anche loro sono stati adolescenti e guardavano le serie TV, molto prima che arrivassero Netflix e compagnia bella.

La (loro) serie di cui parleremo questa settimana è Twin Peaks (mai sentita?). I segreti di Twin Peaks (o anche solo Twin Peaks) era una serie statunitense, trasmessa per due stagioni nell’ormai lontanissimo biennio 1990-1991 dal canale statunitense ABC. Solo per dare un primo accenno della sua qualità cinematografica, andrò subito col dire il nome del regista: David Lynch, premiato con un Oscar e un Leone d’Oro alla carriera, e già regista al tempo del film cult The Elephant Man.

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Twin Peaks: la trama

La storia si svolge a Twin Peaks, una tranquilla città al confine tra Canada e USA, in mezzo alle montagne.
La calma viene sconvolta dall’omicidio misterioso di una ragazza, Laura Palmer (Sheryl Lynn Lee), che viene ritrovata nuda e avvolta in un telo di plastica. Il caso viene affidato ad un agente dell’FBI, Dale Cooper, interpretato da Kyle Merritt MacLachlan (vincitore di un Golden Globe grazie a questa serie, e comparso successivamente in serie come Sex And The City e How I Met Your Mother).

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Dale Cooper

All’apparenza può sembrare quindi una normalissima serie TV thriller come ne abbiamo viste e ne vedremo tante (ad esempio Riverdale). Per quale motivo quindi è stata in grado di influenzare tantissime serie successive, alcune delle quali hanno fatto la storia della TV (Lost, True Detective, Black Mirror ecc.)?

“Chi ha ucciso Laura Palmer?”

Twin Peaks ha la capacità di lasciarti sempre col fiato sospeso e regalarti il famoso colpo di scena alla fine di ogni puntata. Ogni episodio è adrenalinico e l’interrogativo su chi avesse ucciso la povera ragazza è talmente complicato che per quei due anni la frase “chi ha ucciso Laura Palmer?” è diventato un tormentone anche tra chi non la guardava la serie.

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Non si capisce chi sia l’assassino perché la storia è piena di intrighi e contornata da tante vicende che distraggono e mandano su altri binari. In più, il livello di coinvolgimento è elevato dalla bravura del regista nel far sentire lo spettatore un investigatore in prima persona: Lynch fa notare delle cose apposta ma che poi spesso si rivelano “inutili” e non collegate all’omicidio, come tante esche a cui abboccare. Appassionarsi e affezionarsi alle vicende dei personaggi, soprattutto attraverso l’empatia e la simpatia per Cooper, diventa una reazione praticamente automatica per lo spettatore.

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Una particolarità importante di Twin Peaks è la sua vena comica sottile ed ironica, per nulla stancante, che fa da sfondo al delitto, alleggerendo di tanto in tanto questa continua tensione. Infine, il leitmotiv nascosto di tutta la serie è il tema del sovrannaturale: non viene mai dichiaratamente nominato ma la sua presenza si intuisce perennemente.

Nonostante sia stata trasmessa ben 30 anni fa ormai, rimane una serie senza tempo e senza target, in grado di prendere e coinvolgere chiunque la guardi, lasciando col fiato sospeso dall’inizio.

Twin Peaks 3

Un successo che non si può dire abbia premiato anche Twin Peaks 3, il sequel del 2017 diretto dallo stesso Lych e scritto con Marc Frost. La serie è ambientata nel presente, circa 25 anni dopo gli eventi narrati nella serie originale e si ricollegano al suo finale. A tenere il filo della storia Kyle MacLachlan, riconfermato nei panni dell’agente speciale Dale Cooper.

Oltre a numerosi nuovi personaggi, tra cui Monica Bellucci, Jim Belushi, Naomi Watts, Jennifer Jason Leigh, Tim Roth e altre star di Hollywood, la serie avrebbe dovuto ospitare anche David Bowie nel ruolo di Phillip Jeffries, ma il cantante purtroppo morì prima delle riprese.

In Italia è andata in onda su Sky Atlantic nel maggio 2017.

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