Un gatto da pelare

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo
Un gatto da pelare

Lo avrei scuoiato vivo se mi fosse capitato tra le mani.

A sangue freddo, come fanno quei mostri che hanno ancora oggi il coraggio di sfruttare la bellezza animale per i loro sporchi affari.

Sono crudele, una persona orribile, lo riconosco, ma in quel momento sarei stato in grado di prendermi tutte e sette le sue vite, perché un conto è un divano graffiato, un piatto rotto o addirittura una cagata fuori dalla lettiera, ma tenermi sveglio una notte intera per i suoi dannati capricci felini…QUELLO E’ TROPPO!!!!

Posso capire l’arrivo della primavera e la frenesia di una scampagnata notturna alla ricerca di qualche pollastrella, pardon, gattina.

Posso capire che rimanere rinchiuso in una casa (seppur gigantesca e con tetto “abitabile”) possa risultare alla lunga una prigione.

Ma non capisco in alcun modo il perchè abbia dovuto prendermi per il culo per una notte intera, mentre cercavo in ogni modo, legale e non, di salvarlo da una situazione complicata!

Una notte lunga e difficile, scandita dalle numerose intrusioni non autorizzate in proprietà altrui e dall’escogitare metodi convenzionali e non, per recuperare il mio beneamato (e odiato) sacco di pulci.

Miagolii disperati facevano da sottofondo alle mie ricerche, mentre in una mise raccapricciante (un fichissimo pigiama dei CHICAGO BULLS) mi aggiravo nel quartiere provvisto di torcia e di un barattolo di simmenthal.

Una perlustrazione logorante dal tramonto all’alba (il finale non è stato pulp per fortuna), interrotta improvvisamente dal nanetto peloso che, convinto da non so quale divinità felina, decise di rientrare per la mia gioia e quella dell’ormai insonne quartiere.

Forse sarò un “genitore” troppo apprensivo, ma fino a che il mio FONZIE non rientra in casa non lo faccio neanche io. Chiamatelo spirito di squadra, chiamatelo terrore di rivedere un altro gatto investito da una macchina o come diavolo vi pare, ma l’altra notte per nessuna ragione al mondo sarei andato a letto senza di lui.

MIAO!