Un guizzo Bibi

di Luca Maria Palladino

Storie di Smemo
Un guizzo Bibi

Un calcio maschio, un pallone rosa, una partita noiosa.

Si può riassumere pressappoco così la partita di pallone tra Bologna e Frosinone giocata domenica 20 settembre, alle ore15, presso lo stadio Renato Dall’Ara di Bologna.

Forse non lo meritavamo di vedere una partita così noiosa. No, non la meritavamo.

È finita che ha vinto il Bologna per uno a zero. Il gol lo ha realizzato un francese che c’ha 27 years old, e che si chiama Mounier. L’assist glielo ha servito un suo compagno di squadra che di mestiere fa il centrale, Oikonomou è il suo nome. Un greco arcigno, che non si piega ai diktat dell’attaccante di turno.

Per farla breve, Oikonomou, indisturbato, è riuscito a lanciare dalla metà del campo l’onesto Mounier. Lancio perfetto, realizzazione perfetta: davvero un gran sinistro questo francese.

Tutto molto bello, anche l’esultanza: l’attaccante mima un cannocchiale mentre Diawara prega il suo dio. Tuttavia, dov’era la difesa del Frosinone? Non possono non funzionare i meccanismi difensivi con un lancio da metà campo a difesa schierata.

Insomma: non si può prendere un gol così. Cogliamo l’occasione per porre questa domanda a chi mette in campo i giocatori del Frosinone (fortemente sicuri che ci leggerà): perché i fratelli Ciofani e Verde, l’unico giocatore che ha dato un senso al mercato estivo dei ciociari, non giocano dal primo minuto? Ci pare che questo sia un bel suggerimento, oltreché gratuito.

Tutto sommato, la gara non poteva andare diversamente. Tutti lo sanno che la partita, bene o male, la si vince sempre a centrocampo; è lì, infatti, che il Bologna pare essere più forte del Frosinone. Taider, Pulgar e soprattutto Diawara sono davvero bravi giocatori. A proposito, perché Delio Rossi c’ha così tanta paura delle doppie ammonizioni? Ha tolto anzitempo Diawara (che stava giocando benissimo), come domenica scorsa Taider, sempre per lo stesso dannato terrore del cartellino Rosso.

Tornando a noi, il Frosinone non ne ha dei centrocampisti così, et capè?

Certo, i ciociari potevano pure pareggiarla la partita se la traversa non fosse stata amica del Bologna, ma non sarebbe stato un giusto pareggio, a nostro avviso.

BrienzaIl Bologna ha qualcosa in più, i soldi! Diciamo questo proprio quando è di pochi giorni la notizia che Tacopina, l’avvocato newyorkese, non è più il presidente del Bologna football club. Pare che Saputo, il maggior azionista, fosse geloso dei suoi muscoli e del fascino che riscuoteva presso l’ambiente bolognese, bisognoso di captatio benevolentiae. Il Bologna non ha più un Presidente spaccone, però c’ha Brienza, l’attaccante rossoblu dal cuore grande così e dalla “big experience.” A lui gli si perdonano anche i gol che non fa, perché è onnipresente!

Dice wikipedia che in passato fu inserito nella lista degli indagati per una presunta combine. Noi non ci crediamo, uno che corre così non può vendersi le partite. Viva Franco Brienza!