Unstoppable Fuori Controllo

di Michele R. Serra

Recensioni
Unstoppable – Fuori Controllo

Se penso a: treni + cinema, mi viene in mente Unbreakable e il suo disastro ferroviario, Trappola sulle montagne rocciose con Steven Seagal, ma soprattutto A 30 secondi dalla fine, con Jon voight e Eric Roberts, uscito a metà degli anni Ottanta. Sono ricordi cinematografici un po’ tamarri, me ne rendo conto, ma insomma…
I film citati in qualche modo hanno tutti qualcosa in comune con Unstoppable – Fuori Controllo, di Tony Scott. La storia si riassume in una riga: un treno fuori controllo rischia di provocare un disastro; un macchinista coraggioso e un giovane capotreno (Denzel Washington e Chris Pine) cercano di fermarlo.

Vi sembra esile, come trama? Lo è, lo è. E anche i personaggi, sono poco più che stereotipi, piatti come tavole. Ma è meglio così: in fondo, questo non è mica il Padrino. Unstoppable ha il solo scopo di portarvi in giro su un treno fuori controllo per un paio d’ore, senza farvi capire -fino all’ultimo- se ne uscirete vivi. Anche perché le cose, nel film, tendono sempre ad andare di male in peggio…

C’è da dire che la storia è ispirata a fatti realmente accaduti, precisamente dieci anni fa negli Stati Uniti, in Ohio. Ma ovviamente, nel film è tutto molto più divertente. Tony Scott riesce a rendere stra-credibile la minaccia del treno, un enorme blocco di metallo sferragliante. Fa paura vederlo arrivare, e questo nonostante il fatto che siamo nel 2010, mica ai tempi dell’Arrivo del treno alla stazione di La Ciotat dei fratelli Lumiere. 
Il treno è davvero un’entità viva, un mostro spaventoso, e nonostante viaggi su binari prestabiliti, davvero non sai cosa stia per combinare. Il treno diventa insomma un cattivo credibile, e non è poco. Tutto funziona come un orologio… a parte ovviamente le inutili storie di contorno, tipo quella sul matrimonio di Chris Pine, di cui non ci potrebbe fregare meno. Da Unstoppable, vogliamo azione, tensione e ancora azione.

Tony Scott è un regista che sa il fatto suo, Unstoppable è perfetto per quello che deve essere: una corsa a perdifiato. Non un capolavoro assoluto del cinema, ma un gran prodotto di genere. Roba di cui, di questi tempi, si sente il bisogno.