Untitled Goose Game, e sei un’oca

di Michele R. Serra

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Untitled Goose Game, e sei un’oca

Sabato è arrivata la notizia della consegna dei Dice Awards, un premio forse un po’ meno conosciuto rispetto ai classici Game Awards, ma molto interessante perché è assegnato da un’Academy americana dei videogiochi con 30.000 membri sparsi per tutto il mondo. Quindi è un premio 1) dato dagli addetti ai lavori e 2) con una base molto ampia. Ed è davvero indicativo che quest’anno il premio più importante, quello di gioco dell’anno (che nel loro caso si dice game of the year), sia andato a un gioco che ci mette nei panni di un’oca.

Untitled Goose Game, che a dicembre è arrivato anche su console dopo aver riscosso un certo successo su PC, è un gioco davvero strano. Ci mette nei panni di un animale, come accadeva in Goat Simulator qualche anno fa: lì era una capra, ma il concetto era simile. Ecco, cosa dovete fare in Untitled Goose Game per vincere? Portare a termine una serie di attività da oca, che significa fondamentalmente disturbare le attività degli stupidi umani che vi stanno intorno. Tipo. C’è il contadino che si sta facendo i fatti suoi? Tu rubagli le chiavi, buttagli il panino nello stagno, spaventalo. Cose così. Sembra roba da niente, ma è molto divertente. Perché significa risolvere quelli che sono effettivamente dei rompicapo, e in più spesso bisogna scappare, non farsi vedere… non dico che sia come Metal Gear Solid, ma in alcune occasioni poco ci manca.

Perché giocare a Untitled Goose Game?

Untitled Goose Game è un gioco molto semplice per quello che riguarda l’aspetto estetico, ed è quanto di più classicamente indie possiate pensare. Ed è davvero una notizia, se ha vinto un premio che negli anni scorsi è stato vinto da Zelda: Breath of The Wild, da God of War, da The last of us. Tutti mega giochi tripla A, con dietro le risorse di studi giganti. Questo invece è opera di un piccolo studio australiano che si chiama House House, è stato sviluppato da 4 persone. E non so esattamente che budget avesse, ma di sicuro non paragonabile con quello dei titoli che ho citato prima. Adesso ha venduto un milione di copie, per coronare una storia semplicemente bellissima.

Untitled Goose Game è un pezzo dell’evoluzione dei videogiochi nel 2020

Dunque, cosa ci dice questo premio vinto da Untitled Goose Game?

Beh, che in questo momento storico le idee dei piccoli studi indipendenti sono molto importanti e sono al centro dell’attenzione del mondo dei videogiochi, ad esempio. E poi che c’è la possibilità di avere successo anche se non hai tanti soldi. E ancora, che forse cambierà la nostra idea di videogame come gioco basato per forza sul combattimento. Untitled Goose Game non ha combattimento, non ha una vera trama, non ha un tutorial all’inizio, non ha neanche il game over. Non ti obbliga a fare niente, in realtà. Però ti diverti lo stesso. Quindi: i videogiochi stanno cambiando e si stanno allontanando dallo stereotipo che ben conosciamo. E siamo certi che questa sarà un’evoluzione che andrà avanti anche nei prossimi anni.