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di Redazione Smemoranda

Attualità

-Tesoro, vedi, è importante…lo so che non hai voglia, che sei stressato, che ti chiedi perchè, ma è importante….noi abbiamo il dovere di farlo… -…………………… -E’ inutlie che tu “faccia quella faccia”…quando credi in qualcosa devi alzare il culo, devi darti una mossa, devi esserci…poi non puoi sempre stare a lamentarti se le cose non vanno, se quello che ti danno da mangiare fa schifo, se l’aria che respiri è inquinata…vuoi cambiare le cose? Beh, allora devi farlo!!! – ……………………… -ma no che non sei l’unico a farlo…ma no che non sarai solo come un cane… -…………………………. -Si, vabbè, lo so, è complicato…ma ci sono io…comunque già che ci siamo andiamo a pagare anche la bolletta telefonica, è intestata a nome tuo…. -……………………… -Lo sai, a volte il tuo silenzio vale più di mille parole…sei fantastico… -…………………………. -E siccome sei fantastico, meriti un premio… -……………………….. -No, però, sbavare mi sembra eccessivo….dai andiamo…qua la zampa… -………………………… -Quello che ammiro di te, è la tua coerenza…essere di sinistra in questo momento è molto difficile, ma tu…tu…sei sempre così fedele…senza peli sulla lingua…spontaneo…dai dai qua la zampa… -……………………………… -Ecco, bravo…fatto…sei convinto di avere votato quello che volevi? -…………………..UOF… WASHINGTON – Rischia un anno di prigione una donna che nelle ultime tre elezioni ha fatto votare il suo cane. Jane Balogh, 66 anni, sostiene di aver iscritto il suo cane Duncan nei registri elettorali dello stato di Washington per dimostrare quanto siano inesistenti i controlli delle autorità su un problema così importante. La donna ha intestato il suo conto del telefono al cane Duncan e quindi, sulla base della bolletta del telefono, è riuscita a registrare l’animale nelle liste degli elettori. Il cane ha votato per posta e Jane Balogh ha fatto firmare il documento elettorale al cane usando una delle sue zampe. Incredibilmente, nessuno si è accorto di nulla. La donna ha scritto anche lettere alle autorità locali di Seattle per denunciare la sua trovata. Il risultato è stato una visita della polizia nella sua abitazione ed una incriminazione per avere mentito alle autorità. Adesso rischia fino ad un anno di prigione. Ma la donna intende andare avanti col processo per portare avanti la sua battaglia contro la mancanza di controlli sui nomi sulle liste degli elettori. Nel frattempo il nome del cane Duncan è rimasto nelle liste. “Quando un nome è nelle liste – hanno spiegato le autorità locali – non è facile cancellarlo”. fonte: www.ansa.it