Violetta: “Siate sempre autentici”

di Irma Ciccarelli

Le Smemo Interviste
Violetta: “Siate sempre autentici”

Il Natale, che periodo magico! Quest’anno, p vero, sarà un po’ meno bello dal momento che molti di noi lo passeranno lontano dai propri cari, ma, come sempre, la musica ci sarà d’aiuto! Per esempio potrete ascoltare il nuovo brano di Violetta Zironi che si intitola  I Never Needed Christmas!

Inoltre, la pubblicazione di questo singolo arriva a distanza di pochi giorni dall’uscita del film L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, disponibile da mercoledì 9 dicembre su Netflix, in cui Violetta interpreta il ruolo di Franca, una delle protagoniste: la conferma dell’ecletticità e versatilità di quest’artista che ha deciso di mettersi alla prova con la recitazione!

Volete saperne di più? Ecco cosa ha raccontato in questa intervista per gli amici di Smemoranda!

La nostra intervista a Violetta Zironi!

I Never Needed Christmas è il titolo del tuo nuovo brano. Qual è la sua storia?

I Never Needed Christmas è stata scritta la notte del 3 novembre. Io e il mio collega e autore Michael Ochs, di New York, eravamo a Berlino e stavamo guardando in televisione le elezioni americane. Un momento importante, che avrebbe potuto significare un grosso cambiamento per il mondo intero. Pensavamo a quanto il 2020 fosse stato un anno difficile, disgraziato e pieno di cambiamenti inaspettati, e a quanto, quest’anno più che mai, ci meritassimo il Natale, con il suo calore e i suoi ricordi. Ne abbiamo tutti bisogno, nonostante quest’anno sarà probabilmente diverso dagli altri, forse più triste, perché alcuni di noi saranno lontani dalle persone care, me compresa. Ma comunque il Natale porta con sé una magia che, nonostante tutto, ci dà conforto e speranza.

Crescendo il significato del Natale può cambiare. Cosa rappresenta per te oggi questa festività?

Il Natale per me è un momento di riflessione. Ho tempo di pensare all’anno che sta finendo e ai nuovi propositi per il prossimo. Per me rappresenta sentirmi a casa ovunque io sia. Perché è una costante delle nostre vite. Tutto cambia, anche il Natale certo, ma rimangono comunque i ricordi legato ad esso.

Non solo musica, sei anche un’attrice. Infatti, sei una delle protagoniste del film “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”. Cosa pensi del personaggio che interpreti? C’è stato qualche aspetto della sua personalità su cui hai dovuto lavorare di più?

Franca è una giovane sognatrice. Come anche molti degli altri personaggi del film, crede nella libertà e cerca un cambiamento. Questo è l’elemento che più mi accomuna a lei. Sicuramente ho dovuto lavorare sul pensiero di essere incinta, che è una grossa responsabilità per una ragazza di 19 anni, che però forse se la vivrebbe diversamente rispetto a una persona più adulta. Franca non si fa spaventare dalla sua condizione, ma anzi, la affronta cercando una vita migliore per sé stessa e per il suo bambino.

Tra i tuoi colleghi ci sono Elio Germano, Matilda De Angelis, Francois Cluzet e Tom Wlashiha, per esempio. Cosa ti ha lasciato l’esperienza di lavorare con loro?

Lavorare con questi professionisti è stato estremamente importante per me. Ho imparato moltissimo da ognuno di loro. Ho stretto un bel rapporto con Elio, Matilda e Tom (non ho avuto l’occasione di incontrare Francois) e devo dire che la loro umiltà e professionalità è disarmante. Sydney, il regista, è stato invece quello che mi ha aiutato di più. La sua direzione è stata impeccabile, mi ha dato la forza, il coraggio e l’ispirazione per immedesimarmi in Franca.

Negli ultimi tempi si è parlato di sostenibilità ambientale. Che rapporto dev’esserci secondo te con la moda, dal momento che sei una testimonial di alcuni brand? Cosa pensi a riguardo?

Personalmente cerco il più possibile di acquistare capi di seconda mano. Specialmente quelli importanti, quelli che devono durare tanto tempo e che usiamo tutti i giorni. Se sono nuovi cerco invece di comprarne di resistenti, affinché possano sopravvivere negli anni. Credo che al giorno d’oggi la consapevolezza della sostenibilità ambientale sia molto presente all’interno dei brand, ed è importantissimo. La moda è una costante che accomuna tutti e che ha molta responsabilità su questo argomento.

Che rapporto hai con i social? Quali sono i pro e i contro di questi nel rapporto con gli altri?

Personalmente utilizzo i social principalmente per comunicare con le persone interessate alla mia musica o al lavoro di attrice. I social hanno sostituito molti mezzi di comunicazione e quindi sono fondamentali per il pubblico per rimanere aggiornati. Credo che se utilizzati in modo giudizioso siano uno strumento eccezionale, perché ti danno accesso al mondo intero in un clic. Anche se sono consapevole che possano portare molta insicurezza nelle persone, me compresa.

Quali pensi siano le trappole in cui possono cadere giovani artisti? E quali sono i tuoi consigli?

Il mio consiglio per i giovani artisti, che siano musicisti, attori, fotografi, pittori o che dir si voglia, è sempre essere autentici. Siate voi stessi, perché la verità è l’unica cosa che farà in primo luogo stare bene voi e che sicuramente arriverà agli altri. Forse vi porterà su una strada più lunga e più in salita, ma alla fine vi darà molta più soddisfazione.

Progetti futuri? Stai pensando a un nuovo album? O magari il cinema potrebbe far parte di un prossimo futuro?

L’anno prossimo pubblicherò tanta nuova musica, questo è certo. Potenzialmente un album, sicuramente un EP. Mi piacerebbe molto anche continuare il percorso di attrice che ho appena iniziato, ma penso di avere ancora molto da imparare e quindi mi concentrerò sullo studio della recitazione.

Che tipo di studente eri alle scuole superiori?

Le superiori sono state per me un momento particolare. Era il periodo in cui mi scoprivo artisticamente ed ero molto inquieta. Ho fatto un po’ fatica a conciliare lo sviluppo creativo con la schematicità della scuola, quindi ci sono stati alti e bassi. Ma una cosa è certa: le cose che ho imparato alle superiori e che mi hanno molto interessato me le porto dietro tutt’ora e non me le scorderò mai.

Hai un ricordo particolare legato al diario di Smemoranda?

La Smemo era il diario figo!! Quello senza tempo. Se acquistavi una Smemoranda andavi sul sicuro 🙂

Cosa ti auguri?

Mi auguro di poter continuare a fare quello che amo, di imparare, di collaborare con altri artisti e di ricevere insegnamenti dalla vita. E auguro lo stesso a tutti, insieme a un Buon Natale!!