Virus Tropical

di L'Alligatore

Recensioni
Virus Tropical

È Power Paola, l’autrice di questo libro a fumetti di autentico culto, il “virus tropicale” del titolo. La madre, dopo due figlie, aveva deciso di non figliare più e si era per questo operata. Quando rimase incinta di Paola, i medici le dissero che era impossibile, poteva essere solo un virus tropicale. Da qui il titolo. Geniale!

Power Paola è cresciuta quindi in mezzo a donne (il padre, un prete, lasciò casa quando lei era ragazzina), tra l’Ecuador dell’infanzia/adolescenza, e la Colombia della piena giovinezza, quando ha cominciato a disegnare (magliette ecologiche) e dove ha incontrato artisti che l’hanno indirizzata sulla strada magica del fumetto.
La sua storia si legge tutta d’un fiato.

Sono 160 dense pagine in bianco e nero di vita vissuta con momenti divertenti, altri più tristi e/o drammatici. Molto libera nel parlare di sesso, droga e religione (c’è un umorismo latino che in parte ricorda Almodovar), e nel mischiare il privato con il pubblico. In certi momenti, vedi la Storia piombare nella sua storia, e in questo ricorda Marjane Satrapi.
In analisi finale, “Virus Tropical” è un’altra sorprendente vicenda di donne a fumetti, proveniente da una casa editrice specializzata in materia, Hop! Ormai una garanzia.