Vita da quarantena con Maurizio Lastrico: dal balcone all’ode al single sotto la doccia

di Giovanna Donini

Le Smemo Interviste - News

In questi giorni deliranti mi capita spesso di pensare alle persone che stimo e mi fanno ridere e, come nel mio caso, lo fanno di mestiere. Come l’attore e comico genovese Maurizio Lastrico che ha sempre lavorato tanto e bene in teatro (lui si è diplomato al Teatro Stabile di Genova) e nei locali, ed è diventato famoso in tv a Zelig, rivisitando i temi quotidiani in lingua dantesca riscuotendo un enorme successo.

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In questi giorni (di quarantena) Maurizio Lastrico ci sta regalando, attraverso i suoi canali social, performance comiche indimenticabili come l’omaggio sotto la doccia ai single scritto con Andrea Possa e Matteo Monforte.

Ciao Maurizio: con chi sei, dove sei, hai un balcone?

Io sono a Genova centro, con la mia compagna e abbiamo iniziato la convivenza in concomitanza con la clausura, ho un balcone sì sì sì che quando c’è un po’ caldino, belin, faccio come se mangiassi fuori…

Inizio quarantena, inizio convivenza: dev’essere una specie di botta di culo, non credi?

Per lei un po’ meno perché tutta quella fase in cui belin credeva che fossi un uomo incredibile e indipendente è saltata completamente in aria, però invece è un ottimo test di avviamento per me…

Provo una certa invidia per voi…comunque come trascorrete le vostre giornate?

Io fortunatamente avevo bisogno tantissimo di prendermi del tempo per scrivere. Qui scrivo tantissimo con i miei autori e comunque condividiamo molto, ci vediamo un sacco di serie tv, anche la tv che non guardavamo mai: La ghigliottina la sera è un momento magico della giornata e in realtà ci stiamo conoscendo, condividiamo tante cose un po’ come tutti, ci confrontiamo i sogni per il dopo, le inquietudini per il dopo, ma già tenersi in vita fare degli esercizi fisici…ecco lei mi sta motivando un casino anche sugli esercizi fisici e poi facciamo da mangiare, insomma ce la stiamo passando bene direi…

Hai parlato di sogni e di inquietudini per il dopo… ad esempio?

Tutti quanti speriamo che questo stravolgimento sia l’occasione per avere un mondo migliore più equo, più a contatto con la natura, con gli amici, la paura è quella che tutto ritorni come prima ma un po’ peggio…non so come dirti… La rincorsa a cercare di fare ripartire tutto, a cercare di recuperare tutto quello che abbiamo perso, in realtà penso che sia uno slogan troppo forte per fare emergere una dimensione più umana. E poi vabbè lo capisci bene anche te, siamo nel mondo dello spettacolo, il futuro non sembra roseo, però dall’altra parte secondo me ci sarà una voglia tale delle persone, di live, di spettacolo, di ridere e da parte nostra di esibirci di comunicare che, secondo me, se ci sarà la possibilità di fare uno spettacolo anche solo con il telefono senza fili, lo faremo così insomma….

Sono d’accordo. Banalmente: cosa ti manca di più in questo momento?

Proprio il contatto con la gente credo, perché sto facendo tante cose su internet che hanno tanti feedback positivi, però per me andare a fare giù colazione e trovare qualcuno che ti riconosce, che ti dice due belinate come diciamo a Genova, sono sempre state un’iniezione forte… Epoi mi manca andare da mia mamma e il rapporto proprio con gli amici, però sento che lo potremmo fare anzi mi sto già organizzando perché appena si potrà voglio stare in qualche posto dove possa accogliere i miei amici…

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Il calcio ti manca? A me da morire…

Sì, devo dire che credevo peggio, però sì perché il calcio mi ha sempre accompagnato anche quando ero in tour, in giro. Il fatto di potersi collegare a vedere la partita o sapere che sì c’è il viaggio che devi fare, però se pigli il treno prima poi puoi metterti in un albergo, in un bar a vederti la partita manca tanto. Poi io sono del Genoa, tifo Genoa, però seguo anche tanto l’Atalanta per il legame che ho con Gasperini… quindi c’era tutta la cavalcata Champions, c’era questa favola di calcio proprio artigianale nel senso bello del termine, e la tattica mi piace molto. Anzi sogno anche un giorno di diventare l’allenatore dei bambini, e quindi mi manca e credo che quando si faranno le partite, anche se a porte chiuse, sarà una bella emozione…

Se questa cosa terribile (il virus, la quarantena..) fosse successa quando tu eri un adolescente, come sarebbe stata?

Beh sarebbe stata dura, infatti sento tanti che cercano di sgattaiolare, di incontrarsi, ci sarà tutta una letteratura di fughe amorose, saranno storie molto curiose post Covid…

Leggo tra i commenti sotto i tuoi video (strepitosi) che stai migliorando le giornate alle persone. Pensi allora che sia fondamentale oggi più che mai il ruolo del comico?

Credo che gli attori e gli autori di vario genere facciano un lavoro molto importante perché comunicare, ridere, raccontare sono cose che hanno un valore, ma non lo dico solo in senso romantico. Perché entrare in empatia con una persona, portare la creatività e qualcosa di bello sono tutte cose che secondo me hanno un valore anche economico, e chi ha un minimo di sensibilità e di intelligenza riesce senz’altro a capirlo.

Un consiglio ai ragazzi che ci leggono…

Credo che sia un buon momento per godersi anche un po’ di noia e sentire quello che vi attrae di più e coltivare anche quando non ci sarà questo lockdown. In realtà sarebbero loro che devono dare consigli a noi su come godersela, passarsela e stare bene, io do un grande bacio a tutti…