Vive l’amour

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo

E’ morto il Re, Viva il Re. Questa la frase che prevedeva il cerimoniale della vecchia monarchia francese quando alla morte di un Re ne subentrava subito un altro: la ragion di Stato non concede il tempo del dolore. E questo è quello che sembra accadere nella vita privata, si fa per dire, del presidente Sarkozy; uomo di cui fino a tre giorni fa nessuno sapeva niente, io ero convinta si trattasse del nuovo attaccante dell’Olimpique Marsiglia. Improvvisamente, di lui, oggi conosciamo tutto. Le President ha lasciato la donna di una vita. Quella con cui ha condiviso passioni e dolori, campagne elettorali e vittorie, con cui ha messo su famiglia con tanto di prole numerosa e “grande festa alla corte di Francia”. Era la famiglia perfetta stile Cesaroni transalpini con i loro tran-tran quotidiani ma senza pubblicità. Eppure neanche il tempo di fare il trasloco, di preparare gli scatoloni coi libri, decidere come dividersi i regali della lista nozze che so: la Torre Eiffel a lei, la forbice per l’uva a lui; neanche il tempo di giustificarsi con il portiere e i vicini di casa, neanche il tempo di capire se effettivamente la decisione presa non fosse una cazzata, che Nicolas mi spunta fidanzatissimo con tanto di anello (per altro uguale a quello regalato alla moglie e quindi un po’ di confusione ancora la fai) e sorriso imbambolato tipico dell’uomo di una certa età innamorato perdutamente. E’ normale che noi comuni mortali ci sentiamo in difficoltà di fronte all’amore vissuto così, perché noi per un fidanzato durato solo 6 mesi, non l’uomo della tua vita, ci mettiamo due anni per mollarlo, altri due anni di senso di colpa, più altri due di pianti, strepiti, strappatine di capelli, inappetenza, orticaria e dispepsia, che alla fine, lutto compreso, questa storia dura una vita! E prima di rifarti vedere con un altro dal portiere ci pensi bene, devi essere certo che questa volta sia la donna/uomo della tua vita perché al terzo partner che presenti alla riunione del condominio perdi credibilità e rischi che non ti vengano più bagnate le piante e consegnate le raccomandate. E’ morto il Re? W la Repubblica.