West of dead, il paradiso non è western

di Michele R. Serra

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Il western ha ancora senso, nel 2020? Perché se ci pensate, al cinema il western ormai non è molto frequentato. E anche nella letteratura e nei fumetti, chi ci pensa più? (Ok, c’è Tex, ma quello è sempre uguale dal 1948). Capita che il western come genere venga scongelato, ma di solito allo scopo di usarlo come tela bianca per dipingerci sopra altre idee: lì vengono fuori serie tv come Westworld, oppure un videogame come West of dead. Che prende il western lo usa per raccontare in modo stiloso una storia che non è proprio solo indiani e cowboy, ecco.

West of Dead è sviluppato dallo studio Upstream Arcade ed è ora disponibile per PC e Xbox One, con le versioni PS4 e Switch che arriveranno il 5 agosto 2020.

West of dead: la storia

Siamo nei panni di William Mason, che si sveglia in purgatorio e scopre che l’aldilà non è proprio quello che si aspettava. Nel senso che l’aldilà è, tipo, il vecchio west. A lui toccherà viaggiare attraverso questo purgatorio, che è fondamentalmente il Wyoming del 1888, e combattere contro creature mostruose. Gli viene detto che i buoni si dirigono a est, verso la luce, i cattivi a ovest. E i cattivi bloccano la strada verso est a tutti gli altri.

Un grande shooter roguelite

West of Dead è un roguelite, da non confondere con roguelike, che sono quei giochi in cui quando muori devi ricominciare tutto da capo. I roguelite sono quelli in cui devi ricominciare quasi tutto: qualcosa di quello che hai fatto prima rimane. Qualcosa. Ora, questo sistema di gioco prevede anche che ogni volta che ricominci, il livello viene generato in modo casuale dal sistema, per cui ogni volta è simile, ma ogni volta è diverso. Quindi si capisce che può essere il gioco più frustrante del mondo, se questo sistema è applicato male, oppure può essere un gioco dalla rigiocabilità potenzialmente infinita, se è appplicato bene. Nel caso di West of dead, è applicato bene.

Si tratta fondamentalmente di uno shooter, molto immediato nei comandi e sempre piuttosto preciso. Il classico gioco che ci vuole poco a imparare a giocare, molto per perfezionarsi. Quando ci prendi la mano, il loop di morte e rinascita diventa sempre equilibrato. Soprattutto non ti esaspera al punto di farti scagliare il controller contro lo schermo, che è sempre un fatto importante.

La cosa più bella di West of Dead però è lo stile: western più horror, tutto molto oscuro, un mix strano e vincente. Il gioco poteva avere qualsiasi ambientazione, ma quella scelta dagli sviluppatori è davvero vincente. Almeno finché non arriverà la Marvel a fargli causa, perché il protagonista è fondamentalmente Ghost Rider vestito da cowboy. Ora, non so se esista il copyright sui teschi fiammeggianti, però la possiblità che arrivino gli avvocati c’è sempre. Di questi tempi, poi…