World AIDS Day: Smemo a scuola, per parlarne

di Redazione Smemoranda

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Il 30 novembre, in previsione della Giornata Mondiale contro l’AIDS che si svolgerà il giorno successivo, Smemoranda e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano, in collaborazione con ANLAIDS Sezione Lombarda, entrano a scuola per parlare di lotta all’AIDS e corretta educazione sessuale. Perché, nel 2018, l’Istituto Superiore di Sanità segnala un’incidenza maggiore delle nuove diagnosi di infezione da HIV nei giovani.

I questionari che ANLAIDS ha proposto nelle scuole superiori come pre-test in occasione di interventi di prevenzione a partire dall’anno scolastico 2013-2014, hanno coinvolto 13905 studenti delle provincie di Milano, Monza/Brianza, Mantova, Roma e Latina. I dati emersi hanno evidenziato alcune importanti lacune conoscitive, specie nei più giovani, nei ragazzi che frequentano gli istituti tecnici rispetto ai liceali, nei figli di genitori stranieri.

E dunque: quanto ne sanno effettivamente gli studenti sull’AIDS?

L’81% di chi riferisce di avere avuto rapporti completi afferma di aver usato il preservativo, e il 58% dichiara di non avere alcun problema con l’uso dello stesso. Le fonti di informazione da cui i ragazzi affermano di avere avuto o di aspettarsi informazione su HIV o sulle infezioni sessualmente trasmesse sono la scuola (67%) o la televisione (63%). La famiglia (37%) e ‘Internet’(35%) sono solo al terzo e quarto posto. Ultimi i giornali (22%) e gli amici (15%). I maschi, in particolare, sembrano parlarne meno in famiglia.

Come spiega il Professor Massimo Galli del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche “L. Sacco”- Cattedra di Malattie Infettive, Vicepresidente ANLAIDS Sezione Lombarda e responsabile nazionale progetto scuola ANLAIDS, siamo di fronte a “Un quadro generale che indica come ci sia ancora molto da fare per la diffusione di una cultura della prevenzione e della responsabilità tra i ragazzi, specie in situazioni di particolare difficoltà. L’inserimento delle tematiche di prevenzione nel contesto più generale di educazione alla salute può rappresentare una carta vincente, anche per preparare i giovani, attraverso la conoscenza delle cose, a rifiutare spontaneamente lo stigma nei confronti di persone e malattie che è principalmente figlio dell’ignoranza.”

Da qui l’importanza di una corretta educazione sessuale che sappia parlare alle nuove generazioni coinvolgendo scuole, medici, istituzioni e media. Per questo la Smemo 2019 ospita una pagina di comunicazione sociale patrocinata dal Comune di Milano, con uno speciale test dedicato alla lotta all’HIV: non l’esame del sangue che rivela una possibile infezione da HIV, ma quello che ti dice quanto ne sai sul virus. Conoscere l’HIV e l’AIDS aiuta a vivere meglio, tutti quanti. Perché a volte l’ignoranza è un nemico ben più pericoloso di un virus.

A proposito: voi l’avete fatto?

La campagna di comunicazione avviata con il questionario culmina venerdì 30 novembre con un incontro dal vivo con gli studenti condotto dall’attrice comica Debora Villa presso l’Istituto di Istruzione Superiore G. Cardano di Milano in occasione della giornata mondiale di lotta all’AIDS.