X-Men: Apocalisse

di Michele R. Serra

Recensioni
X-Men: Apocalisse

“Ogni film è una storia a sé!”

Chi dice una cosa del genere, sta mentendo. Sono le stesse persone che dicono di non aver mai commentato un film senza prima vederlo. O le stesse che affermano di amare gli ultimi di Terrence Malick. Non vi fidate di loro: non sono onesti neppure con loro stessi.

Che poi non c’è bisogno di essere un filosofo russo per capire che tutte le storie della nostra cultura popolare si parlano. E che ogni film prodotto dall’industria cinematografica hollywoodiana è influenzato da quelli che sono venuti prima e da quelli che verranno dopo. Ok. Però nel caso di X-Men: Apocalisse è particolarmente vero.

X-Men: Apocalisse è opera dell’unico regista finora capace di rendere giustizia agli X-Men al cinema, cioè Bryan Singer. E riprende il discorso da dove l’avevamo lasciato – cioè, più o meno – nell’ultimo X-Men: Giorni di un futuro passato. Ma rimane soprattutto una pellicola da leggere alla luce di quelli che sono i suoi concorrenti in questo ultimo mese cinematografico, affollatissimo di supereroi. Dunque.

Anche X-Men: Apocalisse è un film di gruppo, in cui i personaggi sono tanti e le loro storie, le loro motivazioni si intrecciano. Ma è diverso sia da Batman V Superman che da Captain America: Civil War. Perché il primo era oscuro e serio, stilizzato a tal punto da risultare quasi – so che fa strano dirlo – un film d’arte. E il secondo era un allegro, leggero casino. Bè, X-Men: Apocalisse riesce a essere meglio di entrambi. Puntando non sul look, ma sull’unica cosa che mancava a entrambi i concorrenti. Non ridete quando lo dico. Le emozioni.

Che non vuol dire piangere per qualche dramma, ma vivere da spettatore una serie di momenti tipo: “wow“. O tipo: “arrivano i nostri“. Roba del genere. Capite cosa intendo?

Vero, molto spesso chi ama questi personaggi riuscirà ad anticipare quello che sta per succedere. Ma le emozioni arrivano lo stesso.

Gli X-Men continuano a portare al cinema più o meno la stessa storia. Le metafore, i significati secondi che si muovono sotto la superficie di questo racconto sono quelli che abbiamo già visto negli altri film. Però Apocalisse è raccontato meglio di tutti gli altri, e questa è la cosa più importante.