Zibba e Almalibre a #Sanremo2014

di Laura Giuntoli

Recensioni
Zibba e Almalibre a #Sanremo2014

Il cantautore Zibba è tra le nuove proposte del festivàl nazionale. In Rai c’era già stato nel 2011 – sul terzo canale, per l’esattezza – quando insieme alla sua band Almalibre aveva partecipato a “Parla con me” di Serena Dandini. Nel frattempo si è aggiudicato il premio Tenco con il suo 4° album “Come il suono dei passi sulla neve” e ha (praticamente) vinto la 7° edizione di X Factor: con Tiziano Ferro è l’autore di “La vita e la felicità”, la canzone che ha portato Michele Bravi alla vittoria. Il 20 febbraio esce il nuovo disco, “Senza Pensare All’Estate”, prima però c’è il palco dell’Ariston.

Quando l’abbiamo incontrato ci ha detto: “Anch’io avevo la Smemo, compravo pure i libri di Gino e Michele”. Infatti Zibba è venuto sù bene, leggete un po’ qua:

Le #CANZONI mi vengono fuori già con le parole (cit Vasco). Possono nascere in mille modi, ma mai a tavolino. La difficoltà è parlare di se stessi, bisogna aspettare il momento giusto perché la canzone venga fuori. La prima che ho scritto era contro la guerra, a 8 anni. Adesso per me la guerra è un argomento tabù, non mi metto neanche i pantaloni militari.

#SANREMO L’ho affrontato senza pormi obiettivi. Quando ho saputo di essere dentro ho provato molta gratitudine: è un premio da condividere con chi da 16 anni collabora con me.

Foto: Nicolò Puppo

#SENZADITE è la canzone che porto a Sanremo, la dedico a mia moglie e a mio figlio appena nato, perché vivere con un musicista non è facile. Tutte le volte che vado a suonare mi accompagna una frase di mia moglie che dice sempre: “senza di te è come qualcosa senza qualcos altro”, così ho deciso di costruirci una canzone. Quando dico “mio figlio avrà i miei bottoni”: significa che  di me avrà cose piccole ma importanti, ciò di cui avrà bisogno. La “generazione del bene sopra la ragione” è quella dei nostri nonni, che si facevano un po’ meno menate rispetto a noi. Per costruire dobbiamo rinunciare alla perfezione, insomma: pensiamo di meno e vogliamoci bene di più.

A novembre è uscito il mio primo #LIBRO “Me l’ha detto Frank Zappa”, edito da Zona e Matislko, una serie di dialoghi nonsense vissuti da personaggi improbabili, che poi sono diventati il testo teatrale di uno spettacolo diretto da Sergio Sgrilli allo Zelig di Milano, con Alberto Onofrietti e Fabrizio Martorelli. Quando mi hanno proposto di pubblicare un libro forse si aspettavano qualcosa di profondo e ispirato, da cantautore, ma ho preferito esordire con un registro nuovo.

Foto di Nicolò Puppo

Tutte le #COLLABORAZIONI sono state importanti: Eugenio Finardi mi ha ispirato più di tutti per il suo modo di vivere la musica, Federico Zampaglione mi ha dato consigli preziosi, Sergio Sgrilli in questo ultimo album è stato fondamentale per la registrazione delle voci. 

Di #XFACTOR penso che ovunque c’è talento, va bene. In questi programmi nascono ottimi interpreti, ma molti di loro non scrivono canzoni, così interveniamo noi autori. Se i talent hanno aiutato una certa discografia, ben venga, soprattutto se danno una mano ad un autore come me ad emergere. 

Copertina del disco "Senza Pensare all'estate"

L’ultimo #DISCO “Senza pensare all’estate” è un album fotografico dei nostri ultimi 10 anni di storia, che raccoglie brani inediti e altri tratti dai dischi precedenti. Ho voluto raccontare la storia di Zibba e Almalibre: un biglietto da visita per chi ancora non ci conosce, e un regalo per chi invece già ci apprezza. Con gli Almalibre la scelta è sempre stata partire dai live vogliamo che la gente ci conosca durante i concerti, perché la musica è scambio. Stiamo già lavorando al prossimo album di inediti, che uscirà nel 2015.