ZoaS Mexina

di L'Alligatore

Recensioni
ZoaS – Mexina

Simpatica copertina dai colori e suggestioni mediterranee, quella creata appositamente per gli ZoaS da Loredana Amenta, siciliana come loro, di Messina. Una copertina che lega i colori della Sicilia a quelli del Mexico, come suggerisce il titolo: il peperoncino sorridente sotto il cielo e le nuvole (Messico e nuvole?), una secca terra di frontiera e un’atmosfera calda, come l’elettronica proposta in questo cd.
Elettronica pop dal sapore internazionale, con staffilate rock e qualche scheggia etnica tipo percussioni, violini, il guitalele. Pezzi più duri accanto a pezzi più lievi: dalle rombanti/saltellanti “Sicilia Mon Amour” e “Bullish Cyborg”, che accumulano molte cose mantenendo quello che promettono nel titolo, alle soavi e corali “Mexina” con testo molto suggestivo (ma c’è anche in versione strumentale) e “Come una piuma”. Più rock impegnato “Webstar”, divertita/divertente satira del web e “Qualunquismo bipolare”, per raccontare una diffusa malattia del nostro tempo.
Secondo album autoprodotto degli ZoaS, come l’esordio registrato al GreenFog di Genova, è una buona prova di giovane rock italico. Proviamo ad ascoltarlo ogni tanto…