Agenzia delle Entrate, tutti possono chiedere questa agevolazione per i pagamenti: il trucco legale per evitare un salasso

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito quali sono le modalità per adempiere ai pagamenti in maniera agevolata. I vantaggi sono assicurati.

Molto spesso i contribuenti hanno difficoltà a pagare le cartelle esattoriali. In questo caso, è particolarmente utile richiedere la rateizzazione e la dilazione dei versamenti. Per tale motivo, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida sui siti www.agenziaentrate.gov.it e www.agenziaentrateriscossione.gov.it con tutte le indicazioni sulla richiesta di rateizzazione e il saldo delle rate.

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Si possono dilazionare i pagamenti dei debiti (smemoranda.it)

Lo scorso anno, tale strumento ha riscosso un notevole successo, con quasi un milione e mezzo di domande, circa il 12% in più rispetto al passato. Per chi sceglie il pagamento dilazionato delle cartelle esattoriali, esistono una serie di vantaggi.

Per esempio, viene sospeso l’eventuale fermo amministrativo gravante sui beni mobili registrati (come le automobili), se tutti i debiti relativi al fermo sono stati inseriti nella richiesta di rateizzazione. Scopriamo, quindi, qual è la procedura per la dilazione dei versamenti, che consente ai contribuenti morosi di regolarizzare la propria posizione ed evitare ulteriori problemi con il Fisco.

Richiesta di rateizzazione delle cartelle esattoriali: le agevolazioni sono incredibili

La modalità di richiesta della rateizzazione delle cartelle esattoriali è differente a seconda dell’importo da pagare. Se la cifra è inferiore a 120 mila euro, si possono richiedere massimo 72 rate, da suddividere in 6 anni. La domanda può essere inviata telematicamente, direttamente tramite il servizio “Rateizza adesso“, accessibile nell’Area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate.

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Come si richiede la rateizzazione all’Agenzia delle Entrate? (smemoranda.it)

In alternativa, si può inviare la richiesta tramite il Modello R1, scaricabile dal sito. Una volta compilato, va mandato attraverso Pec, allegando la documentazione di riconoscimento. Se, invece, l’importo da dilazione è superiore a 120 mila euro, il debito può essere suddiviso in un massimo di 120 rate, per 10 anni. In quest’ipotesi, la domanda va inviata via Pec, utilizzando la modulistica presente sul portale dell’Agenzia delle Entrate, ma allegando i documenti comprovanti la temporanea e oggettiva condizione di difficoltà economica.

Il Fisco ammette anche la cd. rateizzazione in proroga, richiedibile soltanto una volta da chi prova di aver subito un aggravamento delle proprie condizioni economiche, in seguito all’approvazione della prima rateizzazione. Esiste una “proroga ordinaria“, fino a 72 rate, e una “proroga straordinaria“, fino a 120 rate.

Ricordiamo, infine, che tutta la modulistica necessaria per inviare le domande e ottenere l’agevolazione indica l’indirizzo Pec di riferimento. I modelli, inoltre, sono dotati di una sezione in cui i contribuenti devono specificare il domicilio a cui l’Ente di Riscossione dovrà inoltrare l’accoglimento, il piano di dilazione e i moduli di pagamento oppure la comunicazione di rigetto motivato dell’istanza.

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