Arriva la pensione conveniente per chi ha pochi contributi: cifre, tempi e modalità

Chi non ha sufficienti contributi per la pensione può ugualmente ottenere l’assegno grazie a un vantaggioso strumento. In cosa consiste?

Per accedere alla pensione di vecchiaia, attualmente, sono necessari almeno 67 anni di età e 20 anni di contribuzione. Ma anche chi non ha maturato tali presupposti può usufruire della prestazione pensionistica.

pensione con pochi contributi
Anche chi ha pochi contributi può andare in pensione (smemoranda.it)

Chi ha 67 anni di età ma non ha raggiunto il requisito contributivo per la pensione di vecchiaia, può richiedere all’INPS l’Assegno sociale. Si tratta di una misura assistenziale pensata per tutelare coloro che versano in una condizione di disagio sociale. Per riceverla, infatti, bisogna avere un reddito personale non superiore a 6.947,20 euro e un reddito familiare fino a 13.895,40 euro.

Ma esiste anche un altro metodo per andare in pensione sfruttando i contributi maturati, anche se inferiori a 20 anni. Tale possibilità, tuttavia, è riservata esclusivamente a una particolare categoria di lavoratori. Scopriamo di cosa si tratta.

Pensione di vecchiaia con meno di 20 anni di contributi: a chi spetta?

Per i cd. contributivi puri, ossia coloro che hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 gennaio 1995, è possibile usufruire della pensione di vecchiaia con 71 anni di età, anche con soli 5 anni di contribuzione.

pensione di vecchiaia contributiva
Chi può richiedere la pensione di vecchiaia contributiva? (smemoranda.it)

Si tratta di un’ottima alternativa all’Assegno sociale, perché consente di sfruttare al meglio il montante contributivo maturato durante gli anni in cui hanno svolto attività lavorativa. È, però, una pensione determinata con il solo sistema contributivo (più sfavorevole del metodo retributivo) e, dunque, potrebbero esserci delle penalizzazioni sull’assegno spettante.

Per questo motivo, è sempre necessario verificare se tale pensione sia più conveniente o meno dell’Assegno sociale (che, nel 2024, ha un importo di circa 534 euro al mese). La pensione di vecchiaia contributiva potrebbe non raggiungere tale importo, perché bisognerà determinare la cifra spettante sulla base del montante contributivo accumulato. Quest’ultimo potrebbe non portare alla maturazione di un assegno previdenziale superiore a 534 euro al mese.

È necessario, inoltre, sottolineare che chi percepisce una pensione contributiva non ha diritto alle maggiorazioni sociali né all’integrazione al trattamento minimo. Per questo motivo, è raro che, con soli 5 anni di contributi si possa ottenere una pensione di importo superiore a 500 euro al mese.

L’INPS procede al pagamento del trattamento più vantaggioso, tra quelli accessibili al singolo contribuente. In alcuni casi, potrebbe essere più conveniente l’Assegno sociale rispetto alla pensione di vecchiaia contributiva.

In conclusione, chi percepisce quest’ultima prestazione ma rientra nella categoria dei contributivi puri e vorrebbe richiedere la pensione contributiva con 71 anni di età, deve valutare attentamente la propria posizione, anche alla luce delle perplessità che abbiamo evidenziato.

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