Casa, dimentica bonus e condoni: devi pagare la multa da 5000 euro

Giro di vite del Governo sui lavori di ristrutturazione edile. Chi non è nella norma, rischia multe salatissime, fino a 5000 euro.

Negli ultimi anni, i lavori sui nostri immobili hanno ricevuto parecchi soldi. Bonus, incentivi, detrazioni. Ristrutturare casa è diventato molto conveniente. Ma, attenzione, la convenienza fa in fretta a finire. In questi casi, infatti, si dovranno pagare multe salatissime. Anche da 5.000 euro.

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Giro di vite del Governo sull’edilizia (smemoranda.it)

Come in ogni ambito della vita e, soprattutto, quando si usano risorse pubbliche, come quelle che sono arrivate a pioggia dallo Stato in questi anni, è importante essere consapevoli delle normative che regolano questo tipo di interventi, poiché ignorarle può comportare multe salate e spiacevoli conseguenze legali.

In questi ultimi mesi, la politica ha dibattuto molto sui bonus edilizi che sono stati inseriti nella legislazione a partire dalla pandemia da Covid-19. E ora la stretta è di quelle che potrebbe far male a molti, tra i tanti che hanno usufruito di bonus e incentivi. Per non incappare in problematiche del genere, è consigliabile assumere professionisti qualificati e affidabili per eseguire i lavori, in modo da garantire che vengano rispettate tutte le normative vigenti. Ecco, parliamo proprio di questo.

Casa: in questi casi scatta una multa da 5.000 euro

Come sappiamo, il Governo presieduto da Giorgia Meloni ha messo nel mirino la legge sul Superbonus, vista come un vessillo del Movimento 5 Stelle, da cancellare. Contestualmente, l’Esecutivo ha annunciato un giro di vite riguardante le ristrutturazioni delle abitazioni.

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Casa: si rischia una multa da 5.000 euro (smemoranda.it)

In particolare, da menzionare è l’articolo 28 del Decreto Legge sulla Coesione, che ridefinisce le soglie per l’attivazione della verifica di congruità. Per i lavori privati dal valore complessivo di 70mila euro, il mancato superamento della verifica o la mancata regolarizzazione dell’impresa responsabile dei lavori prima del saldo finale comporterà una sanzione amministrativa a carico del committente, ovvero del proprietario dell’immobile, che varierà da mille a 5mila euro.

Inoltre, l’impresa edile sarà tenuta a presentare l’attestato di congruità al proprietario prima del saldo finale per tutti gli interventi con un valore di almeno 70mila euro. Nel caso di violazione, anche la stazione appaltante sarà soggetta a sanzioni, comminate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), come già previsto dalla legge.

Con questa nuova normativa, si estende la platea di soggetti responsabili di eventuali violazioni nel caso in cui non venga richiesto l’attestato di congruità per tutti gli interventi. La soglia iniziale di punibilità, precedentemente fissata a 500mila euro, è stata abbassata a 70mila euro, ampliando così il numero di casi soggetti a sanzioni.

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