Cos’è il dodecaedro, ritrovato in più di 30 siti archeologici. Il mistero sul suo utilizzo

In tantissimi siti archeologici è stato ritrovato il dodecaedro, un oggetto misterioso dall’utilizzo ancora celato nell’ombra.

I reperti archeologici sono la testimonianza più grande del passato dell’umanità e tutte le volte che viene scoperto un nuovo cimelio l’intera comunità storica si mette a lavoro per risalire all’identità di questo oggetto e ricostruire tutta la storia dietro di esso. Negli ultimi anni, però, è stato scoperto un particolare oggetto che ancora oggi è ricoperto da un alone di mistero riguardo il suo utilizzo: si tratta di un dodecaedro risalente all’epoca romana di cui ancora oggi non è certo per cosa venisse utilizzato.

Dodecaedro romano mistero
Scoperto l’ennesimo dodecaedro romano: il mistero si infittisce (Smemoranda.it) | Foto Canva

Uno degli aspetti peculiari di questo dodecaedro è che ne sono stati rinvenuti diversi nel corso degli scavi archeologici all’interno dei siti dove un tempo sorgevano le varie colonie dell’Impero Romano: negli ultimi 300 anni sono stati trovati circa 130 e non tutti nello stesso posto, ma questo strano oggetto è stato rinvenuto in mezza Europa, l’ultimo pochi mesi fa in Inghilterra dove ne erano stato già rinvenuti altri 32 in precedenza.

Il mistero del dodecaedro romano: ancora non si conosce il suo utilizzo

Pur essendo un reperto archeologico così comune e diffuso in tutte le colonie dell’Impero Romano, gli storici e gli studiosi che hanno analizzato questo oggetto non sono ancora arrivati a una conclusione chiara e precisa della sua effettiva utilità all’epoca. Una delle particolarità è che questo oggetto è stato ritrovato solamente in colonie intorno al cuore dell’Impero, ma ad esempio non è stato mai rinvenuto nei pressi di Roma.

Un’altra particolarità è che in linea di massima questi dodecaedri sono simili fra loro, ma differiscono per alcuni dettagli: hanno tutti 12 facce (da qui il nome) e presentano degli spunzoni sugli spigoli, ma si è scoperto che possono essere di dimensioni diverse, possono avere o meno delle decorazioni sulla superficie e anche i fori sulle facce possono essere di forma e ampiezza differente. Come detto risalgono tutti all’epoca romana e l’ultimo, rinvenuto nel sito archeologico di Norton Disney, dovrebbe risalire a 1300 anni fa.

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Il mistero del dodecaedro romano che nessuno sa risolvere (Smemoranda.it) | Foto Wikipedia

Nel corso di tutti questi anni sono state fatte solamente delle ipotesi riguardo il funzionamento e l’utilità di questo oggetto: la fisica Amelia Carolina Sparavigna ha ipotizzato che potessero essere degli strumenti per misurare le distanze sui campi di battaglia, altri storici e studiosi invece sono più convinti che potessero essere degli strumenti religiosi per effettuare dei riti, come degli amuleti; altri ancora invece pensano che potessero essere degli strumenti per creare proiettili e per calibrare le armi.

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