Nuova pensione INPS con 15 o 16 anni di contributi, già a 64 anni

Alcuni contribuenti hanno la possibilità di andare in pensione con largo anticipo. I vantaggi sono incredibili ma sono richiesti specifici requisiti.

Per accedere alla pensione di vecchiaia, sono attualmente necessarie un’età anagrafica di almeno 67 anni e una contributiva di 20 anni.

pensione anticipata a 64 anni
Si può andare in pensione anche a 64 anni (smemoranda.it)

Esistono, poi, alcuni strumenti che consentono di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro. In particolare, si può beneficiare della pensione contributiva, con 64 anni di età e 20 anni di contribuzione e della pensione contributiva anticipata, con 62 anni di età e 41 di contribuzione.

Proprio per i cd. contributivi puri (ossia coloro che hanno iniziato a versare contributi a partire dal 1° gennaio 1996), ci sono delle novità. Potranno, infatti, accedere al pensionamento prima del raggiungimento dei 67 anni di età ma anche se possiede un requisito anagrafico inferiore ai 20 anni. Vediamo qual è lo strumento che consente di conseguire tale obiettivo e quali sono le condizioni per poterlo richiedere.

Pensione in anticipo con soli 64 anni e 15 anni di contributi: a chi è riservata?

Non tutti sanno che esiste la cd. pace contributiva, grazie alla quale chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 può raggiungere più facilmente il presupposto dei 20 anni di versamenti previdenziali.

pace contributiva
Con la pace contributiva si può andare in pensione anche senza 20 anni di versamenti (smemoranda.it)

Gli interessati hanno la possibilità di riscattare fino a 5 anni di periodi che sono scoperti da contribuzione (sia effettiva sia figurativa). Di conseguenza, è possibile smettere di lavorare anche con 15 anni di contributi, a seconda dell’anzianità posseduta in partenza.

Attenzione, però, perché i periodi da riscattare devono trovarsi tra l’anno del primo contributo accreditato (a qualsiasi titolo) e l’anno dell’ultimo versamento (anch’esso a qualsiasi titolo).

Alla luce di quanto osservato, un lavoratore può andare in pensione grazie alla pace contributiva, riscattando gli anni di servizio che mancano alla maturazione del requisito minimo dei 20 anni. Ovviamente queste regole si applicano a prescindere dall’età anagrafica e, dunque, valgono anche per coloro che hanno 67 anni ma che non possiedono ancora l’altro importante presupposto per accedere alla pensione di vecchiaia.

La pace contributiva non è gratuita, ma ha un costo che varia da soggetto a soggetto. Per ciascun anno da riscattare, il lavoratore deve versare una quota pari al 33% della retribuzione media utile ai fini previdenziali, degli ultimi 12 mesi di attività lavorativa.

Il pagamento dell’importo dovuto può avvenire a rate oppure in un’unica soluzione. I contribuenti che intendono usufruire della misura nei prossimi mesi, per andare in pensione tra poco, devono completare tutti i pagamenti prima dell’interruzione dell’attività lavorativa e della maturazione degli altri requisiti.

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