Scaldare il cibo nel microonde è rischioso? L’ultimo studio allarma: tutta la verità

Alleato prezioso in casa, il forno a microonde. Ma oggi una ricerca italiana ci mette in guardia circa i rischi per la salute.

Pochi strumenti ed elettrodomestici sono alleati in casa come il forno a microonde. Soprattutto per chi non è avvezzo alla cucina e per chi vive da solo ed è molto preso dal lavoro, spesso con tempi contingentati, il forno a microonde è quanto di più prezioso possa esistere. Eppure, un recente studio allarma un po’ circa i rischi per la salute che potrebbero derivare dalla cottura dei cibi nel forno a microonde. Ecco la ricerca.

Scaldare il cibo nel forno a microonde fa male?
Il forno a microonde, un prezioso alleato in casa – (smemoranda.it)

Cibi cotti o scaldati in pochi, pochissimi, minuti. Talvolta secondi. Grazie alla sua tecnologia il forno a microonde è un elettrodomestico che, ormai da diversi lustri, è nelle case di tanti tra noi. Come dicevamo, soprattutto per chi trascorre le giornate fuori, per chi ha un lavoro totalizzante e, quindi, poco tempo, il forno a microonde è una manna dal cielo, perché permette di riscaldare in un attimo o poco più cibi e pietanze.

Insomma, pochi dubbi per ciò che concerne la praticità e l’utilità. Qualche dubbio in più, invece, circa la salubrità di questa pratica. Almeno secondo lo studio di cui vi parliamo oggi.

Scaldare il cibo nel forno a microonde fa male?

I risultati confermano il legame tra il riscaldamento dei contenitori alimentari di plastica nel microonde e il rilascio di microplastiche. Molte etichette dei contenitori avvertono già di non superare i 90°C o di non scaldarli per troppo tempo nel microonde, per evitare rischi alimentari.

 scaldare il cibo nel forno a microonde fa male
La ricerca italiana sui possibili danni alla salute del forno al microonde – (smemoranda.it)

Lo studio si deve all’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, e sostiene che i contenitori all’interno dei quali scaldiamo le nostre pietanze, nel forno a microonde rilascino delle microplastiche, quindi, si integrano e amalgamano con il cibo che poi andiamo a ingerire.

L’esperimento è stato condotto nei laboratori di Eos, un’azienda che sviluppa la tecnologia Spes (Single Particle Extinction and Scattering). L’esito della ricerca rivelerebbe dunque che la procedura di riscaldamento all’interno del forno a microonde libererebbe nano e microsfere del materiale costituente il contenitore stesso.

Tutto ciò, comunque, potrebbe essere aggirato utilizzando contenitori appropriati, riducendo così il rischio di contaminazione da microplastiche, proteggendo la salute e l’ambiente. In ogni caso, sul tema, sono in corso ulteriori studi.

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