Se non sai quello che vuoi, uno di questi libri ti farà sentire molto meglio

Crescere è un percorso complicato e talvolta può essere doloroso. La lettura può rivelarsi una fidata compagna di viaggio.

Fin da quando siamo molto piccoli, ci viene posta una domanda: “cosa vuoi fare da grande?”. Man mano che cresciamo, ci viene ricordato di trovare la nostra strada ed il nostro posto del mondo. Tuttavia, questo potrebbe essere molto più complesso di quel che si pensa. Sapere cosa si vuole fare e chi si vuole essere può può rivelarsi un’impresa titanica.

Crescere è un percorso complicato
“Cosa vuoi fare da grande?”, una domanda che può diventare insidiosa – Foto Canva (smemoranda.it)

Le pressioni esterne che possono provenire dagli amici, dalla famiglia, dai media o anche dalla scuola stessa, possono rendere questo cammino ancora più arduo. Ma in tutto ciò, i libri possono offrirci un rifugio, un luogo dove riflettere e scoprire parti di noi stessi che altrimenti rimarrebbero nascoste.

Il nostro futuro ed i libri: un cammino interiore di formazione

Un libro immancabile quando si tratta di ricerca di sé, è “Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron. Si tratta di una vera e propria boccata di aria fresca per chiunque si senta di disorientato. Il protagonista della nostra storia è James Sveck, diciottenne di New York che cerca di capire cosa fare della sua vita dopo il diploma. Nel libro si affronta la solitudine, l’isolamento e la ricerca di significato. Nel libro di Cameron, il dolore e all’incertezza si trasformano in trampolini di lancio per una comprensione più profonda di noi stessi.

Un grande classico nella letteratura di formazione è “Il giovane Holden” di Salinger. Anche qui, siamo alle prese con un’adolescente ma piuttosto ribelle che cerca di trovare il proprio posto del mondo. Il libro sembra essere un unico flusso di pensieri in cui Holden narra in prima persona la sua percezione di un mondo ipocrita e corrotto. Holden è alla ricerca di autenticità in un mondo che invece sembra non averne. Le sue riflessioni ci invitano a considerare l’importanza di rimanere fedeli a noi stessi, indipendentemente dal mondo che ci circonda.

Un cammino interiore di formazione
Il tema della solitudine è affrontato spesso nei romanzi di formazione – Foto Canva (smemoranda.it)

Un altro romanzo consigliato è “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee. Molto spesso questo romanzo viene utilizzato per trattare temi sociali, di giustizia di razzismo, ma è anche un romanzo di formazione. Scott è una bambina di 6 anni che vive nell’Alabama e la sua storia è un viaggio di scoperta non solo delle ingiustizie del mondo adulto, ma anche di se stessa. Attraverso le pagine del libro, impariamo la l’importanza della compassione, della comprensione e dell’accettazione del “diverso”.

L’ultimo romanzo che consigliamo potrebbe essere insolito in questa lista. Si tratta di “Notti bianche” di Fëdor Dostoevskij. Di solito non viene considerato un romanzo di formazione ma potrebbe essere molto utile. Il protagonista è un giovane sognatore di San Pietroburgo, non sappiamo il nome ma attraverso le pagine delicate di questo romanzo racconta del suo incontro con Nasten’ka, una giovane donna con cui ha delle profonde conversazioni. Il libro è poetico e surreale e rappresenta uno spazio fuori dal tempo dove il protagonista può confrontarsi con i suoi sogni e le sue speranze.

Alla fine del libro, il nostro sognatore non sa bene cosa farà nella sua vita dopo l’incontro con la ragazza, ma anche non sapere cosa fare della vita può essere una tappa del processo di formazione.

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