Tennis e depressione, il pericolo (nascosto) per gli sportivi: la scienza spiega cosa succede all’organismo

Il tennis e la depressione potrebbero essere correlati? Secondo la scienza non è una teoria impossibile: esiste una ragione valida.

Molte persone iniziano ad allenarsi fin dalla tenera età. Coltivano una passione e la portano avanti, trasformandola in un vero e proprio sport. Il nuoto, calcio, basket e così via sono degli esempi lampanti. Ci sono anche coloro che si dedicano al tennis, un altro sport di tutto rispetto. Ma con il passare degli anni tanti atleti si sono allontanati da questa attività, riscontrando problemi psicologici e talvolta molto gravi.

Tennis e depressione sono correlati
Tennis e depressione: cosa sappiamo in merito – Smemoranda.it

In particolar modo stiamo parlando di persone cadute in depressione. Che cosa può aver scatenato una situazione del genere? Gli esperti non sono sempre sicuri di questa situazione. Le ragioni sono moltissime ed è impossibile venirne a capo. L’unico modo che si ha per scoprire il motivo di questi eventi è consultare lo sfasamento sistematico dei ritmi circadiani. Si tratta dell’orologio biologico interno che costruisce un equilibrio tramite gli ormoni (e che poi influenza gli stati d’animo).

Depressione e tennis, perché potrebbero essere collegati: fai attenzione

Di giorno vengono rilasciati il cortisolo, gli ormoni tiroidei, l’adrenalina e il testosterone. Questo ci serve per rimanere attivi durante il corso della giornata. Durante la sera, invece, avviene una produzione contraria. Il corpo produce melatonina, che ci accompagna lentamente verso il sonno. Tutti questi ormoni non possono coesistere allo stesso tempo per evitare un disagio fisico e mentale, anche conosciuto con il nome di jet-lag.

La depressione potrebbe essere provocata dal tennis
Quello che devi sapere sul tennis e la depressione – Smemoranda.it

Questi sistemi cominciano ad andare “in tilt” durante la stagione agonistica nei giocatori di tennis. I ritmi del sonno e della veglia sono soggetti a stress e non è possibile regolarli adeguatamente. Significa che una cattiva organizzazione può sviluppare una prima fase per quanto riguarda la depressione. Questo spiega perché nelle cliniche psichiatriche si cerca di ristabilire il ciclo di sonno e così l’intera produzione di ormoni e neurotrasmettitori.

Poi c’è un altro aspetto da tenere a mente. Una intensa attività fisica non fa bene alla salute del cervello. C’è il rischio che si arrivi a sviluppare la depressione per via di un esercizio fisico costante e senza nessuna pausa. Il problema non è presente solo nel tennis, ma anche in tante altre discipline (sempre nel mondo dello sport). I casi di depressione sono diversi fra loro e possono essere influenzati anche da fatti personali, ma in molte situazioni c’entrano pure le situazioni di cui abbiamo parlato.

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