Fulvio Ervas, intervista tra abbracci e convegni

di L'Alligatore

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Fulvio Ervas, intervista tra abbracci e convegni

Fulvio Ervas è uno scrittore molto impegnato quest’anno: è uscita la riedizione di Se ti abbraccio non avere paura, dal quale Gabriele Salvatores ha tratto ispirazione per il film di successo Tutto il mio folle amore, e soprattutto il nuovo Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo, fiaba per bambini dai 10 anni. Entrambi dati alle stampe con il suo editore di sempre Marcos y Marcos, con il quale ha pubblicato anche i libri con protagonista l’ispettore Stucky, pure lui di recente passato al cinema nell’interpretazione di Giuseppe Battiston per Finché c’è prosecco c’è speranza.
Come capita con la scrittura di Fulvio Ervas, ci troviamo di fronte a libri diversi, sia come stile, personaggi, storie, ma con un fondo comune di umanità tutto suo. Se ti abbraccio non avere paura è il racconto di un viaggio tra un padre e un figlio autistico. Una storia vera che lo scrittore veneto ha raccolto umilmente, trascrivendola ordinatamente, ricavandone un libro di viaggio appassionante: dagli Usa al Centro America, il Messico, la mitica Tulum, e poi il Brasile, dove padre e figlio trovano un mondo più a misura d’uomo. Veramente bello, se non l’avete letto seguite il mio consiglio, fatelo subito.
Altro libro da leggere è Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo, favola per bambini e per chi si sente ancora tale. Soprattutto ora, che i bambini ci stanno dando una lezione di saggezza e rispetto per Madre Terra. Nel romanzo si racconta di un convegno fantastico, con ragazzi da tutto il mondo per salvare la natura. Un convegno che non piace a un industriale inquinatore, Mister Daniel Douglas Tossic (DDT per gli amici), perché lede i suoi interessi, e per questo cercherà di impedirlo. Animali, insetti, bambini e piante, faranno squadra e … non aggiungo altro, solo che se avete amato i libri di Roald Dahl, questo vi piacerà.
Visto l’interesse per tematiche di stringente attualità, che dobbiamo avere sempre ben presenti, ho chiesto a Fulvio Ervas un’intervista su questi due libri. Ecco cosa mi ha detto.

L’Alligatore: Un 2019 ricco di impegni per te: la riedizione di Se ti abbraccio non avere paura e l’uscita di Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo sono un bel modo di presentarti, no? Due libri che raccontano un’umanità nuova.
Fulvio Ervas: Sì è un anno intenso, in cui si annodano lavori e idee che si muovono, nella mia testa e nei miei romanzi, da anni. In qualche modo mi sforzo di raccontare storie di personaggi che hanno una direzione, direi che vedono un futuro e in questo futuro i problemi si affrontano e si prova a risolverli. Non mi piacciono le storie in cui si fanno i cataloghi delle sconfitte. Sinceramente credo che il mondo in cui viviamo abbia di fronte sfide molto complesse, derivanti da questioni (mi riferisco in particolare alle questioni ambientali) che abbiamo spostato, vanamente, in avanti e adesso presentano il conto. Racconto la coscienza di queste sfide, la formazione di un sentimento di reazione e lo sforzo per costruire una comunità di “reagenti”.

Tutto il mio folle amore, il film di Salvatores liberamente ispirato a Se ti abbraccio non avere paura, è in verità diverso dal tuo libro. Sei stato coinvolto in qualche modo? Te lo aspettavi e/o sapevi che sarebbe stato così?
Sì, un film è sempre un linguaggio diverso da un romanzo, soprattutto se non hai scritto una storia pensando che possa venire sceneggiata. Per cui da grande regista qual è Salvatores ha fatto rimbalzare nella sua testa la storia che c’era nel romanzo, come io ho fatto rimbalzare nella mia testa la storia del viaggio che mi ha raccontato Franco, il papà di Andrea. Mi è piaciuto questo movimento, questo passaggio di una storia in mondi narrativi diversi. Ho solo letto la sceneggiatura ed è giusto che ognuno faccia il suo mestiere. Salvatores ha affrontato una storia complessa, ha messo per 97 minuti la fisicità di un ragazzo diverso sulla scena e ha mostrato quanto complesso sia la relazione in questi casi. Quando ho visto il film, mi ha emozionato. E poi la canzone “Vincent” di Don MacLean…

Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo è invece il tuo nuovo libro. Un libro per bambini, dai dieci anni … come mai questa fiaba morale oggi?
E’ il mio primo libro per ragazzi ed è nato perché sento la necessità di portare le tematiche che mi sono care, rispetto dell’ambiente, tra i cittadini che hanno il futuro davanti. L’idea nasce circa un anno e mezzo fa e poi si definisce e si rafforza guardando le manifestazioni dei giovani che sono scesi in piazza per sollevare la questione dei cambiamenti climatici. Ho pensato che era un tema che deve essere ripreso, divulgato, il più possibile. Lo sento come un dovere civile, prima che letterario.

Per scriverlo come ti sei documentato? A chi ti sei ispirato?
Sono un insegnante di Scienze Naturali e seguo le tematiche ambientali da 40 anni. Tutti i romanzi polizieschi dell’ispettore Stucky ruotano attorno ad un tema ambientale, che fa da sfondo alla soluzione dei casi. Credo di aver trasferito un po’ di conoscenze e un po’ di abitudine a parlare di ambiente nella narrativa per ragazzi (e non sono certo il primo). La difficoltà è stata trovare un linguaggio appropriato, mettendo assieme il ritmo di una storia con le tematiche. Spero di esserci riuscito.

Ci sarà un seguito a questo libro? Ci saranno altre fiabe morali con questi o altri personaggi?
Sinceramente non lo so. Certo, comunicare con i ragazzi è nelle mie intenzioni di narratore.

Sono previste presentazioni di questi due tue opere? Legate alla proiezione del film, o in altri contesti? … Visto il tema ambientale di stringente attualità.
Le presentazioni di “Se ti abbraccio non avere paura” continuano, oramai, da 7 anni e molte sono nelle scuole di tutta Italia. Appena passa questo periodo così intenso vorrei vedere se riesco ad andare nelle scuole, sto pensando alla quinta elementare e alle medie, per parlare di ambiente e del “Convegno dei ragazzi che salvano il mondo”. Che non è uno slogan. E’ la mia speranza.

Cosa stai scrivendo ora? Ci sono in vista nuove avventure con il tuo ispettore Stucky, anche lui passato dalla pagina scritta al cinema? O altri romanzi, fuori serie?
Molte storie per la testa, ma io funziono sempre così. Però se posso alzare un ditino e fare una richiesta: posso riposarmi qualche mese??