La solitudine del fumettista secondo Adrian Tomine

di Michele R. Serra

News - Recensioni
La solitudine del fumettista secondo Adrian Tomine

C’è un un romanzo a fumetti nuovo nuovo illumina un problema a cui forse si pensa poco. E cioè: perché i fumettisti di successo in realtà non sono davvero famosi?

Il libro che cerca di rispondere a questa domanda (o meglio in realtà la pone, ma non trova risposte) l’ha scritto e disegnato un fumettista americano che si chiama Adrian Tomine. La solitudine del fumettista errante è il titolo in italiano, in effetti un po’ fuorviante: in inglese era The loneliness of the long distance cartoonist, che ricorda The loneliness of the long distance runner. Possibile che il titolo originale faccia risuonare nelle orecchie dei fan degli Iron Maiden qualche nota conosciuta. E quindi, sigla.

La storia di un fumettista

The Loneliness of the long-distance runner potremmo tradurlo come “La solitudine del maratoneta”. E qui si capisce molto meglio anche il parallelo con il mestiere di fumettista, perché in effetti scrivere e disegnare un romanzo a fumetti è come correre una maratona, ed è un mestiere in effetti molto solitario. Molto più che girare un film o creare un videogame, ad esempio, no?
Ecco, in questo libro Adrian Tomine racconta esattamente la sua esperienza di fumettista, la sua esperienza di vita: lui era un ragazzo un po’ nerd che sognava di disegnare fumetti, e ce l’ha fatta, è diventato un autore importante. Però proprio quando ce l’ha fatta si è accorto che a parte pochissimi (tipo, che so, Neil Gaiman o Frank Miller), i fumettisti non è che facciano proprio una vita da star. Ed è davvero esilarante questo diario della sua vita, che racconta insieme i suoi successi artistici e insuccessi sociali: va in giro per le convention e nessuno lo riconosce, fa presentazioni in grandi librerie e non viene nessuno, pensa che le ragazze cadano ai suoi piedi e quelle non se lo filano per niente.

Se siete appassionati di fumetti è davvero un libro illuminante, che fa capire che le star del fumetto non sono poi davvero star. Soprattutto, ci fa riflettere sul fatto che spesso le idee che abbiamo sulla vita sono solo illusioni, ma ciò non significa che non possiamo prendere le nostre frustrazioni e farle diventare un grande racconto. In fondo, anche quelle possono diventare arte. Basta valorizzarle, come fa un fotografo con le luci giuste. Adrian Tomine l’ha fatto.

La solitudine del fumettista errante è pubblicato da Rizzoli Lizard.